Philips sfida tutti con l'eXpanium MP3

Il colosso olandese è in procinto di rilasciare un player MP3 che di certo non piacerà alla RIAA. Il nuovo gioiellino elettronico sarà infatti in grado di leggere direttamente CD ripieni di MP3

Web - Non sarà il primo lettore CD-MP3 in assoluto, ma sicuramente sarà il primo dispositivo del genere ad essere rilasciato da un colosso del calibro di Philips. Fino ad oggi il mercato dei lettori MP3 in grado di leggere CD masterizzati non veniva considerato abbastanza remunerativo dalle grandi multinazionali dell'elettronica. Oggi però grazie alla massiccia diffusione di masterizzatori e connessioni ad Internet questo mercato è evidentemente divenuto appetibile anche per i grandi nomi, come Philips.

Il lettore del colosso "che migliora il nostro mondo" (!) si chiamerà eXpanium e sarà molto più simile ad un comune lettore portatile di CD che ad un player come il celebre Rio. EXpanium sarà infatti in grado di leggere i comuni CD masterizzati e riprodurre i file MP3 che vi si troveranno memorizzati, per un totale di oltre 10 ore di musica in qualità CD.

Naturalmente Philips si potrebbe trovare contro, visti i precedenti, con la Recording Industry Association of America (RIAA), che di questi tempi sembra avere il suo bel da fare a tenere testa a tutti coloro che sembrano godere nel portarle via il mercato da sotto i piedi. A tal proposito si ricorderà che la RIAA perse già la causa intentata a suo tempo contro Diamond per il suo lettore Rio MP3.
E ' chiaro che eXpanium introdurrà un ulteriore balzo in avanti nella creazione di compilation musicali "fai da te" e nella diffusione di brani di tutti i tipi scaricati da Internet. Philips sostiene però pacificamente che da Internet si possono scaricare anche MP3 gratuiti e che quindi il suo prodotto, come del resto tutti gli altri player MP3, è perfettamente legittimo. E del resto sembra che il colosso olandese sia un pesce un po ' troppo grosso perché la RIAA possa sperare di sottometterla al suo volere.

E ' ormai ovvio come le case discografiche debbano cercare al più presto vie alternative a quelle del tribunale se non vogliono davvero rischiare l'estinzione.