No allo spamming sui telefonini

Un parlamentare americano ha redatto una proposta di legge per mettere fuori legge i messaggini pubblicitari. Chi li usa si difende: sono inevitabili. Spamming e ancora spamming

Washington (USA) - Ci seppelliranno dentro bare sponsorizzate? E ' quanto teme il parlamentare democratico americano Rush Holt che ha redatto una proposta di legge per mettere al bando lo spamming sui telefonini. L'invio di messaggi pubblicitari non richiesti sui cellulari, infatti, viene ritenuto "intollerabile" da Holt.

Della stessa idea anche Robb Watters, della Coalizione contro lo spamming CAUCE, secondo cui i messaggini pubblicitari sono "intrusivi, fastidiosi e invadenti".

Un portavoce di Holt ha spiegato la posizione del deputato: "Un telefonino è qualcosa di molto personale e l'ultima cosa che uno vorrebbe è di essere disturbato con proposte pubblicitarie. Gli uomini del marketing già hanno la nostra mailbox, il nostro account di posta elettronica. Possono risparmiarci almeno il cellulare".
Holt ha anche tentato vanamente di diffidare dal fare spamming sui cellulari (ma mancano gli appigli legali) un'azienda, Plugout.com, che opera in questo modo da tempo e si difende sostenendo che "un giorno la pubblicità sui telefonini consentirà agli utenti di subire tariffe telefoniche meno onerose. Un vantaggio che non disturberà mai nessuno".

Intanto la divisione wireless di AT&T ha deciso di far sentire la propria voce promettendo un giro di vite e una serie di misure che renderanno la vita più difficile agli spammatori. Non c'è dubbio che siamo all'inizio di una nuova "spam war".