I russi dicono di avere il superchip

Alcuni investitori inglesi ritengono fondate le affermazioni di ingegneri russi che rivendicano la paternità di un chip molto più potente degli attuali

Mosca (Russia) - Viaggia molto più rapidamente dei più avanzati chip che Intel sta sviluppando: questo il biglietto da visita con cui un team di ingegneri russi sta cercando di convincere gli investitori occidentali a dar loro credito. Dai test condotti, infatti, gli scienziati russi ritengono di poter portare sul mercato il loro "superchip" entro tre anni.

Si chiama E2K il processore di nuova concezione che potrebbe trovare finanziamenti in Gran Bretagna dove la Robert Flemings, banca di investimenti, ha annunciato il proprio interessamento per il progetto. In realtà E2K è design e test di laboratorio ma non esiste ancora, proprio per mancanza di fondi.

Gli investitori britannici sperano di poter aiutare i russi a partire dalla metà dell'anno prossimo per arrivare ad un chip costruito attorno a tecnologie che provengono dalla Difesa sovietica, ma che sarebbe molto veloce ed economico da produrre. I prototipi del processore costeranno, se realizzati, non meno di 35 milioni di euro.
Da quel poco che si sa, E2K è un chip basato sul parallel processing, "un'arte" nella quale tradizionalmente l'ingegneria sovietica è stata sempre all'avanguardia.