OMAT, com'è andata in realtà

In una cronaca stringente l'evento nel quale la PA ha dato qualche lezione ai privati. In vista di una piccola ma importante rivoluzione

Roma - Il convegno è stato organizzato per spiegare come la Pubblica Amministrazione svilupperà i servizi verso i cittadini; l'utilizzo delle tecnologie informatiche legate al protocollo di rete TCP saranno alla base dell'offerta. Internet, intranet, extranet e l'utilizzo della posta elettronica saranno il "portale di accesso" verso la Pubblica Amministrazione.

La Funzione Pubblica auspica una rapida evoluzione tecnologica delle aziende favorendo l'utilizzo delle tecnologie informatiche legate ai protocolli internet. L'implementazione della firma digitale, già regolata da una legge dello Stato, permetterà, a tutti gli effetti, di generare atti pubblici in formato elettronico e questi atti avranno la stessa validità dei corrispettivi su carta.

A livello Governativo l'uso della firma digitale è già realtà: i vari ministri scambiano messaggi di posta elettronica "sicura" tramite la certificazione digitale della firma. La Funzione Pubblica prevede anche l'uso della telefonia cellulare con lo scambio di messaggi SMS.
In questo contesto sono state inserite alcune offerte commerciali di Telecom Italia per la Pubblica Amministrazione e le organizzazioni private. Telecom Italia, oltre ad offrire i maggiori servizi di telefonia fissa, si proporrà alle aziende come autorità di certificazione (Certification Autority), figura definita dalla normativa italiana della quale parleremo in seguito.

Uno dei grandi problemi legati allo sviluppo della rete pubblica sono le amministrazioni comunali. In Italia abbiamo più di 8100 comuni di cui più di 7000 con un numero di abitanti inferiore alle diecimila unità. Questo frazionamento non renderà semplice l'implementazione del portale di accesso, in quanto ogni comune dovrà valutare i tempi realizzativi sulla base della richiesta del servizio.

Da questo punto di vista la situazione italiana è piuttosto variegata e diversificata. Infatti non tutte le amministrazioni comunali oggi ritengono di dover procedere verso l'informatizzazione, anche se i grandi comuni sono molto sensibili alla problematica. Un altro problema difficile da risolvere è legato alla diffusione della cultura informatica; si teme infatti che le fasce sociali più deboli vengano escluse da questo processo di alfabetizzazione informatica.
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