Chip a rischio tumore?

L'associazione degli industriali dei semiconduttori vara una commissione per studiare i possibili effetti delle clean room

San Francisco (USA) - Le clean room sono i laboratori totalmente privi di polvere nei quali lavorano in abiti particolari gli operatori delle aziende che producono semiconduttori. Pare che alcuni soggetti abbiano sviluppato dei tumori come conseguenza di queste attività.

Sulla base di due denuncie rivolte da ex operatori malati di tumore contro Ibm e National Semiconductor, la "Semiconductor Industry Association" ha deciso di varare una commissione scientifica che avrà il compito di esaminare il rischio tumore per chi lavora nelle clean room.

La commissione, assicurano gli industriali, sarà composta da personalità di spicco del mondo della tossicologia, dell'igiene, della sanità e della ricerca sul cancro. Ma l'associazione ritiene poco fondate le accuse di chi ritiene le clean room a rischio cancro, come ha fatto sapere alla stampa: "noi pensiamo che non ci siano prove di un aumentato rischio cancro per chi lavora nell'industria dei semiconduttori, ma riteniamo sia utile esaminare i dati per capire se debba essere compiuta una ricerca più approfondita".
National Semiconductor, che ha caldeggiato la decisione dell'associazione, ha evidenziato il suo ovvio interesse per la cosa: "vogliamo attivarci e assicurare che l'aria qui è pulita. La salute e la sicurezza dei nostri dipendenti è in cima alle nostre priorità".