C'è AMD nella top 500 dei supercomputer

AMD conquista un altro primato ed entra, con un cluster basato su CPU Athlon, nella Top 500 dei supercomputer

Web - A dimostrazione che il marchio AMD sta progressivamente perdendo la sua connotazione legata agli home computer, nella lista Top 500 dei supercomputer più potenti al mondo si è piazzato, per la prima volta, un sistema equipaggiato con CPU AMD.

Il piccolo mostro, che nella classifica è "solo" 439esimo, è il Presto III, un cluster Beowulf costituito da 78 processori Athlon e costruito dall'Institute of Technology di Tokyo. Satoshi Matsuoka, a capo del progetto che ha dato vita alla macchina, sostiene che il suo sistema potrà presto fare un altro balzo in avanti nella classifica grazie ad un aggiornamento nel numero di processori.

Matsuoka sostiene che le CPU di AMD hanno consentito di tagliare il prezzo finale del supercomputer, un fattore importante in campo accademico, pur non rinunciando alle prestazioni e all'affidabilità.
Attualmente al mondo sono installati otto supercomputer equipaggiati con CPU di AMD, tutti in ambiti accademici e tutti utilizzanti Linux e il software di clustering Beowulf. Se da un lato questo dimostra che AMD è ancora, per certi versi, associata al concetto di "economico", dall'altro lato dimostra altresì che la sua tecnologia è ormai ritenuta valida per "motorizzare" soluzioni di calcolo intensivo.

Per AMD questo è stato l'anno del primo, timido ingresso sul mercato dei server, un settore a cui ha recentemente dedicato la sua famiglia di Athlon MP, capaci di supportare il dual-processing e rivaleggiare con gli Xeon di Intel sul mercato workstation e dei server low-end.
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