Dude.it/ Videogiochi: i 10 comandamenti

di Tommaso Aspetta. Il decalogo per trasformare un incontro sui videogames in un evento irrinunciabile. Cibo! Doni! Linguaggio!

Web - È un mercato in enorme crescita quello dei videogiochi. L'ennesima conferma giunge da IDG, una nota società di consulenza che opera nel settore IT, il cui presidente Anton Bruhel ha presentato giovedì 28 giugno un'indagine effettuata per conto di CTO, il maggiore distributore italiano di videogiochi.

Entro la fine del 2003 il mercato dell'intrattenimento elettronico raddoppierà il proprio volume facendo registrare un fatturato mondiale pari a 25,7 miliardi di dollari, mentre in Europa la crescita sarà ancora maggiore, attestandosi attorno al 250% (ovvero 8,7 miliardi di dollari) dei valori odierni.

Nell'intento di partecipare attivamente a questo boom videoludico, sviluppatori, editori e distributori di piccole, medie e grandi dimensioni non possono fare esclusivo affidamento sulla bontà dei propri prodotti, ma devono necessariamente ricorrere a sofisticate strategie di marketing e comunicazione, e quindi di pubbliche relazioni.
Un'ormai decennale frequentazione di eventi videoludici - quali presentazioni di giochi, conferenze stampa, viaggi premio - mi ha aiutato a mettere insieme un set di efficaci norme comportamentali che non solo garantiscono un immediato effetto benefico ma, soprattutto, prescindono dall'oggetto dell'incontro, ridotto a una piccola, quasi ininfluente variabile.

Perché un giorno anche voi possiate dire "Vogliamo prendere una fetta di questo mercato in crescita" (Giuliano Bozzetti, direttore generale di CTO in occasione dell'acquisizione della software house Arxel Guild), applicate le dieci norme qui di seguito elencate.

Ottimismo. Sorridere, ostentare sicurezza, certezza, anche a costo di passare per incoscienti. Effettivamente, in un settore dove per un gioco che ha successo, venticinque affondano nel più cupo anonimato, c'è bisogno di molto ottimismo.

Linguaggio astruso. Se i concetti enunciati devono essere a prova del QI di un lombrico, è invece importante aggiungere qua e là raffinate guarnizioni sotto forma di esotici vocaboli della lingua italiana. Assolutamente irrinunciabile il martelliano "sinergia". Consigliato anche "prossemica".

Terminologia inglese. Almeno per la tecnologia, sono tornati i tempi della cingomma: è consigliata quindi una smodata italianizzazione di termini inglesi. Ecco alcuni esempi.
1) OUT: "la console X ha prestazioni elevate", COOL: "la console X è performante".
2) OUT: "mi sono aggiornato in mattinata sul prodotto X", COOL: "mi sono refreshato in mattinata sul prodotto X".
3) OUT: "il software X presenta per il tal mercato una differente confezione", COOL: "per questo mercato il prodotto X è stato reworkato" (dall'inesistente verbo inglese "to rework").
4) OUT: "ho seguito un corso sull'argomento X", COOL: "sono stato
trainato sull'argomento X" (da pronunciarsi "treinato").

Presentatrice. Immancabile. Ecco il suo identikit: caruccia, formosetta, minigonnata, a secco di qualsiasi nozione sugli ultimi 25 anni di videogiochi, sprezzante delle lingue straniere e delle figuracce. Ignorate anche una sola di queste voci e il vostro evento sarà un completo fiasco.

Cultura. Un fenomeno come l'intrattenimento elettronico capace di coinvolgere a partire dalla seconda metà degli anni Settanta un numero sempre maggiore di persone è necessariamente un fenomeno culturale. Non ci credete? Beh, l'importante è ripeterlo spesso in pubblico... prima o poi finirete per convincere anche voi stessi.

Iperboli. Siate eccessivi. L'uso del superlativo non è opzionale, ma assolutamente obbligatorio.

Furia onanistica. I protagonisti dell'evento dovranno complimentarsi fra loro con epica e instancabile tenacia, sfoggiando senza pudore alcuno la più falsa delle modestie.

Luogo. Un evento è tale solo se consumato nella cornice adatta. Il bello della new economy è che potete optare anche per uno scenario da straccioni.

Cibo. I partecipanti all'incontro ­ in primis la stampa ­ sono molto sensibili alle questioni di palato, quindi ogni evento dovrebbe concludersi con un banchetto degno di Linea Verde.

Doni. Non vorrete che gli invitati al vostro incontro si allontanino a mani vuote? Il potere del regalo è immenso e la sua presenza scatena le più furibonde scene di accattonaggio. A parte centinaia di magliette da teenager e i più improbabili peluche, nella mia carriera di invitato a eventi videoludici sono due i doni a cui tengo maggiormente: un Piranha imbalsamato e un pratico set di profilattici allo champagne.

Tommaso Aspetta
Dude.it, giornale per caso
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