Sw didattico, interpellanza al Senato

Il senatore Francesco Bortolotto chiede misure che garantiscano anche agli studenti disabili di poter accedere ai software multimediali acquistati nelle scuole

Web - Il problema dell'accessibilità del software da parte dei disabili è un tema centrale perché tocca un ulteriore aspetto del digital divide e un nuovo rischio di emarginazione. Su questo argomento ecco il testo di una interpellanza rivolta ieri al ministro della Pubblica Istruzione dal senatore dei Verdi Francesco Bortolotto:

"Premesso che:
- il Ministero della Pubblica Istruzione sta giustamente investendo da alcuni anni risorse significative per introdurre nelle scuole italiane l'uso di strumenti didattici multimediali;

- sono sempre di più gli alunni disabili che nelle nostre scuole si servono del computer per svolgere le normali attività scolastiche superando, grazie alle nuove tecnologie, i limiti della propria disabilità; anche queste attrezzature vengono quasi sempre acquisite grazie a finanziamenti pubblici;
- le nuove tecnologie perdono molta della loro efficacia e funzionalità se i prodotti multimediali non vengono sviluppati tenendo conto anche delle loro specifiche esigenze dei disabili e delle loro particolari modalità di accesso: si genera così una nuova forma di barriera non architettonica ma informatica;

- il problema dell'accessibilità delle opere in formato digitale è particolarmente sentito, oltre che per i libri di testo, per i dizionari e le enciclopedie.
Le opere in formato digitale potrebbero rappresentare per gli studenti con minorazione visiva o motoria una valida alternativa ai tradizionali volumi su carta, per loro da sempre inutilizzabili in modo autonomo ed efficace; nessun intervento organico è stato però finora attuato affinché le tecnologie multimediali siano veramente fruibili da tutti;

- le scuole stanno procedendo all'acquisto di hardware e software ignorando spesso le peculiari esigenze degli studenti disabili; d'altronde, in mancanza di obblighi normativi e di precise richieste degli acquirenti, le stesse case editrici tengono molto raramente in considerazione queste esigenze per cui risulta anche oggettivamente difficile reperire sul mercato editoriale prodotti accessibili a tutti;

il sottoscritto senatore Francesco Bortolotto del gruppo Verdi-L'Ulivo INTERPELLA il Ministro per sapere:

- quali iniziative intenda prendere per far sì che l'introduzione delle nuove tecnologie nella scuola divenga un'occasione per migliorare nei fatti anche la qualità dell'integrazione scolastica evitando, come purtroppo rischia di avvenire, di creare nuove barriere e discriminazioni;

- se siano stati attivati o se siano in previsione specifici accordi con le case editrici per favorire la fornitura di testi in formato digitale alle scuole ed ai disabili."
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