Riecco la banda dei censori antilink

In un mare di link a siti commerciali ci sono link a siti di gambling online illegale. E il procuratore di Houston non trova di meglio che sequestrare tutto

Houston (USA) - Chi pensava che solo in Italia accadessero cose del genere potrà riflettere sul fatto che accadono anche e ancora negli Stati Uniti, paese in cui internet è più nota e diffusa che da noi. Un procuratore di Houston ha ordinato nei giorni scorsi il sequestro dei server e di tutti i materiali informatici di un'azienda che gestisce un sito web. La motivazione? La presenza nel sito di alcuni link a siti che promuovono forme illegali di gioco d'azzardo virtuale.

Immediata, naturalmente, la reazione dei boss della MonetizeMedia.com che innanzitutto hanno fatto notare come sul loro sito siano presenti tonnellate di link e che solo alcuni di essi puntano a materiale ora considerato illegale. Poi hanno sottolineato che si tratta di link, appunto, e non di contenuti fuorilegge. "Questo caso - ha detto l'avvocato del sito - è tipico: si colpisce il messaggero e non il mandante del messaggio".

Il giudice che si occuperà del caso ha per il momento deciso di restituire all'azienda parte del materiale sequestrato ma ci vorranno giorni prima che le attività di MonetizeMedia.com possano tornare alla normalità, pur nella pendenza del procedimento.
Inutile dire che, come in altri casi, anche in questo le conseguenze del processo sulla liceità dei link possono essere decisamente rilevanti sui comportamenti in rete e sulla libertà dei siti.
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