Ultimo miglio, ormai la scadenza è europea

In Italia si era parlato di primavera, poi di autunno e oggi si parla di inverno. Ma ora la fase finale della liberalizzazione ha una data invalicabile, il prossimo primo gennaio

Bruxelles - Dare un chiaro segnale alle autorità nazionali affinché siano velocizzati i processi e si arrivi rapidamente alla fase finale della liberalizzazione delle telecomunicazioni: nelle proposte della Commissione europea, che potrebbero trasformarsi in direttive, c'è anche quella di una data invalicabile per l'ultimo miglio.

La Commissione vorrebbe che entro il prossimo primo gennaio l'unbundling locale venga definitivo in via conclusiva, superando quindi i problemi e gli ostacoli già rilevati di recente dalla stessa commissione su diversi mercati, compreso quello italiano.

L'idea è dunque di spingere le autorità nazionali della concorrenza, e in generale gli organismi di sorveglianza, ad agire con maggiore speditezza per assicurare dall'inizio dell'anno prossimo una vera competizione anche nella telefonia locale, con tutto quello che ne consegue.
Come si ricorderà in Italia l'anno scorso si parlava di definizione possibile dell'unbundling entro la primavera. Poi l'Autorità per le TLC ha spostato la decisione a dopo l'estate e adesso ormai si parla di dicembre. Forse a questo punto, grazie alla pressione da Bruxelles, non saranno possibili nuovi rinvii.