Ammette tutto lo spammatore selvaggio

Aveva inviato con un complice la bellezza di quattro milioni di messaggi cercando di invogliare all'acquisto delle azioni della sua azienda per tirare su il listino. Processati in due paesi

Melbourne (Australia) - Coinvolto in uno scandalo per aver inviato assieme ad un complice la bellezza di quattro milioni di messaggi di posta elettronica, nelle scorse ore Steven George Hourmouzis ha deciso di patteggiare presso un tribunale australiano ammettendo le sue colpe.

L'uomo, che verrà processato anche negli States, aveva inondato di posta gli utenti internet per invogliare il maggior numero possibile di investitori ad acquistare azioni della sua azienda, la Rentech, sperando di tirar su in questo modo il listino. In molte email aveva anche sostenuto che entro pochi giorni le azioni sarebbero schizzate con l'annuncio di alcuni brevetti internazionali.

Ora Hourmouzis, con il complice che non è però comparso in aula, viene processato in Australia e negli Stati Uniti. Il suo crimine è quello di aver messo a rischio il buon funzionamento delle reti informatiche e in particolare dei server di Telstra, l'azienda di telecomunicazioni australiana di cui Hourmouzis era cliente.
Per l'Australia si tratta di uno dei primissimi casi in cui viene portato in tribunale uno spammatore a cui vengono contestati illeciti da codice penale. L'altro imputato comparirà in tribunale il prossimo ottobre.
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