Alla riscossa netfratelli!

Freenet satellitare e internet a costozero: il primo tra i network sparabanner sta espandendo i propri servizi e sopprimendo, senza fare troppo rumore, vecchie ambizioni di gloria globale

Roma - Il più antico sparabanner tutto italiano, lancia una serie di nuove iniziative Web che spaziano dalla connessione gratuita a quella satellitare, dal portale musicale ad altri servizi. Finora Netfraternity si era limitata a "rimborsare" 1.200 lire al giorno a chi si fosse connesso per un'ora con qualsiasi provider visualizzando Netspot, programma che trasmette banner e brevi video pubblicitari.

L'idea del rimborso era quella di coprire una parte delle spese di accesso, oggi comunque ridotte dalle freenet, dalle flat-rate e dall'evoluzione del mercato delle telecomunicazioni. Adesso l'azienda, che conta quasi due milioni di iscritti in Italia, alza la posta in gioco ed offre CostZero, ovvero un'ora di connessione gratuita al giorno in cambio della visualizzazione di banner, qualcosa di simile insomma a Nopay, di cui già ci siamo occupati su queste pagine.

Il servizio è attivo in tutta Italia e la connessione avviene tramite telefonata ad un numero verde e funziona anche con ISDN. Per il momento, gli utenti non-Windows (come spesso avviene) dovranno aspettare dato che il software è disponibile solo per Win95, Win98 e Win2000. Chi utilizza Netspot per il rimborso delle 1.200 lire giornaliere, potrà continuare a farlo nelle ore in cui non utilizzerà CostZero, una cosa non esclude dunque l'altra.
In realtà CostZero è solo una delle ultime novità di NetFraternity, ormai vicina al lancio in Borsa, e allarga gli orizzonti dell'azienda ultimamente non proprio entusiasmanti (come riscontrato dai dati che NetFraternity da sempre rende pubblici e trasparenti presso AcNielsen).

Ad agosto del 1998 le ore di connessione settimanali al servizio erano 332.000 per poi quasi raddoppiare dopo una sola settimana arrivando a quota 602.000. Nel febbraio 1999 le ore di connessione settimanali erano 1.451.000 per poi scendere al mezzo milione circa dei primi mesi del 2000. Gli ultimi dati risalgono solo al marzo scorso e indicano 588mila ore settimanali.

La proliferazione di altri sistemi di "banner paganti", la concorrenza italiana e straniera in un settore in cui Netfraternity partì sola e con meritato successo (e con regolari pagamenti agli utenti), hanno sicuramente rosicchiato quote di mercato proprio mentre la diffusione della rete in Italia sta finalmente conoscendo dimensioni degne di un paese moderno. (continua in seconda pagina)
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