Da Amiga giunge d'Amiga, workstation di sviluppo

A circa un mese di distanza dal rilascio del kit di sviluppo software per il suo nuovo ambiente operativo, Amiga Inc. annuncia la disponibilitÓ di un'economica workstation basata su Linux

Web - Sin da quando Bill McEwen ha acquistato, per la somma di cinque milioni di dollari, i diritti Amiga da Gateway, ha continuato a ripetere che il vero potenziale di questo sistema Ŕ la sua comunitÓ di utenti e sviluppatori.

Ed Ŕ per questo che lui e il suo staff valutano sempre con attenzione le proposte che arrivano dalla comunitÓ, esaudendole quando possibile, proprio come Ŕ avvenuto pi¨ di un mese fa col rilascio di una versione solo software del kit di sviluppo, cosa che non era prevista nei piani originali.

Ora invece, per mezzo degli attuali e fedeli canali di distribuzione, Amiga Inc. si accinge a vendere una soluzione completa, chiamata "d'Amiga", destinata a chiunque voglia sviluppare per il nuovo ambiente operativo Amiverse; d'Amiga Ŕ composta da un pc compatibile Ibm, dalla distribuzione di linux Red Hat 6.1 preinstallata, dal supporto tecnico (che da solo ha un valore di 1000 dollari), e, naturalmente, dall'Amiga Software Development Tool Kit.
Le specifiche tecniche dell'hardware fanno riferimento ad una motherboard Super Socket 7, una cpu AMD K6-II a 500 Mhz, 128 MB di ram, un hard disk da 10 GB, un cdrom 40x, un floppy drive da 1.44 MB, una scheda video Matrox G400 Dual Head, una scheda audio Sound Blaster Live PCI-16, casse da 160 W, e a una scheda di rete NC100 v2.0.

Per quanto riguarda il supporto tecnico, non si limita solo all'accesso alle sezioni riservate dell'Amiga Developer Network, quali codice sorgente d'esempio, mailing list, software in versione beta, documenti on-line, ma prevede anche tempi di risposta di massimo ventiquattr'ore alle richieste degli sviluppatori, sconti nell'ordine del 15% per le Developer Conference e per la documentazione su carta, e tante altre cose.

La workstation per sviluppatori verrÓ venduta ad un prezzo di circa 800 dollari.

Demis Gallisto
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