Itanium s'inceppa. Partenza ritardata

Intel sembra volersi prendere ancora un po ' di tempo per il test approfondito della sua CPU a 64 bit, che slitterà così di un trimestre

Santa Clara (USA) - Non che i comuni mortali stiano in ansia per Itanium, visto che loro i 64 bit li vedranno chissà quando, però il fascino che questa nuova generazione di CPU sembra portarsi appresso fa sì che anche un banale ritardo, come quello appena annunciato da Intel, finisca per attirare l'attenzione.

Come tradizione, specie in questi periodi vacanzieri, il gossip trova terreno fertile: bug, problemi di temperatura e ammutinamento di un corpo di beta tester sarebbero alcune delle motivazioni di questo ritardo.
Grande sorella Intel non si sbottona più di tanto e afferma risoluta che il rilascio di Itanium slitterà di qualche mese unicamente perché (questa volta) vuol essere sicura che tutto funzioni a dovere, sia dal lato dell'hardware che da quello del software.

E così i primi soldini provenienti dal mercato dei 64 bit Intel li raccoglierà con circa un trimestre di ritardo sul previsto. La disponibilità al pubblico di questi nuovi chip non arriverà che con il primo trimestre del 2001, periodo che coinciderà con il rilascio, da parte di pochi big del settore, di sistemi hi-end pilota con compiti particolari.
Le frequenze di clock con cui è atteso Itanium sono 733 MHz e 800 MHz, valori, questi, non più direttamente confrontabili, in termini di prestazioni, con l'attuale architettura x86 a 32 bit.