Real spia i suoi utenti. Di nuovo

Incredibile. L'azienda ricasca in un errore che già le era costato tantissimo. Ma sostiene che si tratta di un difetto, che il difetto è già corretto e che i dati rubati non li ha utilizzati

Real spia i suoi utenti. Di nuovoWeb - Pare proprio che non ci sia uno senza due, almeno per RealNetworks. L'azienda ha infatti ammesso l'esistenza di una feature nel suo software RealDownload Plus che "tradisce" chi lo usa.

Il software, utilizzato come gestore di download, consegna a Real i dati dei download di contenuti effettuati dagli utenti, configurando quindi una palese violazione della privacy.

Non appena emerso lo scandalo, Real ha cercato di correre ai ripari sostenendo che quella funzione si trova all'interno del software "per sbaglio", che non ci doveva essere, che verrà rimossa in questi giorni e che comunque i dati che potevano essere raccolti non lo sono stati perché è una procedura non implementata dall'azienda.
Ci si potrebbe anche fidare, se non fosse che nei mesi scorsi, come si ricorderà, proprio Real fece una bruttissima figura quando si scoprì che la versione di allora del suo RealJukeBox consentiva all'azienda di conoscere la musica suonata sui computer dei suoi utenti, quella scaricata, il tipo di CD inseriti nel lettore e via elencando. Uno scandalone che Real dapprima tentò di minimizzare e poi, travolta dalle proteste, si rassegnò ad affrontare modificando il proprio software.

A "beccare" la funzione spia è stato Steve Gibson, esperto di sicurezza che in parecchie occasioni ha rilevato software e programmi contenenti "funzioni di monitoraggio", il cosiddetto "spyware". Quando Gibson ha postato le prime scoperte della funzionalità sulla sua mailing list, Real ha reagito minacciandolo di un'azione legale. Ora deve aver cambiato idea di nuovo.

Si può solo sperare che, almeno in questo caso, dopo il due non venga necessariamente il tre.
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