Deja.com "scomunicato", causa e-commerce

Per ora il sistema è in fase beta ma prossimamente i messaggi pubblicati sui newsgroup indicizzati da Deja saranno linkati al suo negozio online se conterranno il nome di qualche prodotto. Aiuto!

Web - Si sta alzando il polverone delle polemiche sulla nuova funzione che Deja.com sta per inserire stabilmente nel suo indice, una funzione che trasforma chi posta messaggi sui newsgroup in agenti pubblicitari di questo o quel prodotto.

Come noto, Deja.com raccoglie nel suo sistemone dedicato a Usenet i messaggi pubblicati sui newsgroup dagli utenti della rete. A breve, come già hanno sperimentato gli involontari beta-tester del sistema, al nome di un prodotto pubblicato in un messaggio corrisponderà un link in automatico pubblicato da Deja.com con un rimando ad una pagina dove sarà possibile acquistare quel prodotto...

La domanda che si fanno tutti, e che Wired riprende, è: ma di chi sono quei link? Di chi pubblica i messaggi o di Deja.com che li ripubblica sul suo motore aggiungendoci caratteristiche, come il link al proprio negozio online, che l'autore del messaggio non intendeva inserire?
Le polemiche sono destinate a crescere sull'argomento, d'altro canto Deja.com, considerato da sempre una sorta di "memoria storica" di quanto passa sui newsgroup, ha più volte avvertito i suoi utenti che prima o poi avrebbe dovuto cercare nuovi fonte di reddito. E già da qualche tempo, a chi va sulla sua home page, il servizio offre questo o quel prodotto in vendita.

L'unico vero imbarazzo nasce dal fatto che Deja.com ha la faccia di negare che il link rappresenti una pubblicità: "Noi vediamo la cosa come servizio addizionale. Chi segue il thread su un newsgroup relativo ad un certo prodotto può cliccare e saperne di più". O comprarlo... La fine di un mito oppure inevitabile evoluzione del mercato?