I talebani hanno paura di internet

Il regime integralista che domina l'Afghanistan ha deciso di mettere fuori legge l'accesso alla rete. Non che fossero molti gli utenti afghani, ma la censura della milizia sferra un colpo mortale alle possibilità di sviluppo

I talebani hanno paura di internetIslamabad (Pakistan) - Arrivano dalla capitale del Pakistan, Islamabad, i dispacci Reuters che informano della clamorosa presa di posizione del regime dei talebani in Afghanistan in merito ad internet: chi usa la rete è fuorilegge.

Il ministro degli esteri del regime, Maulvi Wakil Ahmad Muttawakil, avrebbe affermato che la rete rappresenta un rischioso veicolo di oscenità, volgarità, messaggi anti-islamici e via peggiorando. E per questo il suo uso è ora vietato in Afghanistan, con l'eccezione, evidentemente, dei pochi territori che la milizia talebana non è riuscita a conquistare in questi anni di guerra civile.

"Vogliamo creare - ha detto il ministro - un sistema attraverso il quale controllare in Afghanistan tutto quello che è sbagliato, osceno, immorale e contro l'Islam". La proposizione integralista sembra scontrarsi decisamente con le aperture connaturate ad internet, sebbene altri paesi, come la Cina o l'Arabia Saudita, abbiano da tempo implementato con discreti risultati sistemi di filtro e censura dei contenuti della rete. Sistemi che non sono, però, sufficienti a bloccare al cento per cento tutto il traffico "sgradito" all'oligarchia politica di quei paesi.
Difficile dire, dunque, quale sarà il futuro di internet in Afghanistan. Occorre però considerare che già oggi la rete è senz'altro ben poco diffusa, a causa della lunghissima guerra civile che ha messo a dura prova tutte le infrastrutture di comunicazione del paese. Altra ragione della scarsa diffusione, oltre all'ostracismo religioso, è anche la povertà diffusa e dunque la difficoltà che avrebbe la stragrande maggioranza della popolazione a procurarsi i device di connessione necessari.

Di interesse, stando a quanto riportato dai giornali asiatici che si occupano di Afghanistan, è pure il fatto che il divieto di usare internet riguarda anche il Governo e la Pubblica Amministrazione. Segno probabile che la chiusura imposta dai talebani sia ben più radicata e profonda di quella applicata in altri paesi ed è dunque difficile ipotizzare qualsiasi futuro per l'accesso alla rete in quel paese.

Non è chiaro, peraltro, cosa il regime intenda fare contro quei pochi che, possedendo una linea telefonica e il computer, si volessero collegare ad internet attraverso provider pakistani, raggiunti con telefonate internazionali.

La Reuters specifica anche che non si sa da quanto tempo sia in vigore il divieto di uso della rete né di quali strumenti la milizia si serva per impedire che il telefono venga utilizzato come mezzo di connessione. Quel che è certo è che della cosa si occuperà una volta di più il ministero per la promozione della Virtù e la prevenzione del Vizio.
TAG: censura
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