Editoriale 31/7/2000

Ma le vacanze di domani avranno lo stesso sapore delle vacanze di oggi? Chiedetelo alla New Economy?

Questo che state leggendo è l?ultimo numero di Plug-In prima delle ferie. La rubrica si fermerà infatti per tutto agosto riprendendo normalmente la sua cadenza settimanale a partire da settembre.
In pieno periodo vacanziero mi è impossibile, questa settimana, intraprendere argomentazioni troppo seriose o tecniche. Parlerò pertanto proprio di lor signore vacanze.
Per noi italiani, si sa, le vacanze estive sono sacre e inviolabili: fra luglio e settembre sono davvero pochi quelli che non si fermano almeno un paio di settimane e, solitamente, in questi 15 giorni si stacca telefono, cellulare, computer e fax. L?Italia di agosto è come una Bella Addormentata: si risveglierà soltanto con le prime brezze di settembre.
Tuttavia, come avrà avuto modo di constatare chi intrattiene rapporti di lavoro con l?estero, questa abitudine non si ritrova, almeno non in queste proporzioni, in altri paesi europei come Germania ed Inghilterra, o in nazioni come gli USA ed il Giappone. Qui generalmente le ferie sono ridistribuite più uniformemente lungo tutto l?anno, difficilmente nelle aziende vengono lasciati buchi troppo ampi fra il personale e, per finire, anche in vacanza si ha l?abitudine di portarsi appresso notebook e cellulare.
Con la progressiva globalizzazione economica, l?intensificarsi della concorrenza e l?uso sempre più massiccio dell?Internet mobile, anche noi latini ci dovremo lentamente adeguare agli standard internazionali: sotto l?asciugamano faremo posto al notebook, al cellulare WAP e al modem PCMCIA per la connessione ad Internet dall?albergo.
E? dura per noi gente mediterranea coniugare sabbia e sole con computer e lavoro, ma ahimé, ormai sono sempre di meno quei fortunati che potranno permettersi di staccare la spina per 15 giorni di fila senza leggere le e-mail, consultare la borsa o dare un?occhiata ai giornali on-line.
Un primo segnale di questa tendenza ce lo danno le statistiche di Punto Informatico: come ogni anno in questo periodo ci attendevamo un progressivo calo dell?audience con una brusca discesa in prossimità di agosto. Ebbene, sarà come sarà, ma ad oggi questo calo ancora deve arrivare... Notate poi le riviste cartacee del settore: ormai quasi tutte hanno rinunciato al tradizionale accorpamento dei numeri di luglio e agosto a favore di 12 numeri l?anno.
Sembra che ormai nessuno possa più permettersi pause in questo lento scivolare verso lo spasmodico ventre della New Economy.
Alessandro Del Rosso
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