Milano capitale dell'ultimo miglio

Sul capoluogo lombardo piovono le richieste per partecipare all'unbundling del local loop in questa città

Milano - Nessuno si stupisca: è Milano la città principe per la liberalizzazione dell'ultimo miglio. Gli operatori, concorrenti di Telecom Italia, hanno emesso ben 110 richieste per installare le proprie apparecchiature in altrettante centrali telefoniche del capoluogo lombardo. Si sta preparando un vero e proprio "assedio" a questa città, da parte degli operatori di rete fissa che vogliono offrire ai propri utenti un servizio completo, comprensivo anche della gestione del local loop.

I dati, rivelati dal Garante delle Comunicazioni, riguardano la prima fase della liberalizzazione dell'ultimo miglio; altre città coinvolte sono Roma, con 75 centrali richieste, Torino (44), Napoli (30), Bologna (19), Firenze (15), Palermo (13), Catania (11).

In tutta l'Italia sono mille le centrali per cui sono state inoltrate le richieste da parte degli operatori di rete fissa; il numero di questi per adesso si limita a 25. Ecco i loro nomi: Aexis, Albacom, Albacom.amps, Alchemia, Atlanet, Attika, Brennerocom, Colt, Com-Tel, ePlanet, Edisontel, Estel, Fastweb, Flynet, Grapes, Infostrada, Lombardiacom, Lts, McLink, Netchemya, Netesi, Nodalis, Picus, Serenissima, Tiscali, Two-net, Videogruppo, Voxtel e Wind.
Si è giunti ormai alla terza fase del processo di unbundling del local loop, ossia di accesso disaggregato alla rete locale, che permetterà anche ai concorrenti di Telecom Italia di gestire direttamente il doppino telefonico dei propri utenti. In questa fase, l'Authority assegnerà definitivamente i 500 siti ritenuti prioritari, in cui si attuerà l'unbundling; gli operatori potranno scegliere inoltre 50 siti aggiuntivi. Poi toccherà a Telecom studiare la fattibilità di ogni nuova installazione; il Garante deciderà i siti sostituitivi a quelli considerati non idonei. Si arriverà così a fine settembre, quando gli operatori inizieranno finalmente tutti i necessari allestimenti per la gestione del local loop nei siti approvati.

La liberalizzazione dell'ultimo miglio è per alcuni una rivoluzione, ma che rischia di essere "a metà". Wind e Infostrada, infatti, primi gestori a muoversi in questa direzione, impongono ai loro utenti un aut aut: chi sceglie uno di questi operatori per i servizi di unbundling, deve rinunciare all'utilizzo dei concorrenti. L'utente, appena liberatosi dal monopolio di Telecom, sarà costretto a passare sotto le forche di una cogente alternativa? Non è possibile prevedere se sarà effettivamente questo il destino della liberalizzazione del local loop: molto dipenderà anche dalle scelte di marketing decise dagli altri operatori coinvolti e dalle proposte che le società lanceranno ai propri utenti. Ma aleggia presso alcuni il triste sentore che questa rivoluzione rischi di perdere le ali e persino il fascino...