Voto elettronico per i Marines

Dal prossimo anno i militari americani di stanza all'estero potrebbero essere in grado di partecipare, via internet, alle votazioni indette nel loro paese

Washington (USA) - Gli Stati Uniti sono il paese con il maggior numero di militari di stanza fuori dal territorio nazionale e il problema della loro partecipazione alle elezioni americane non è nuovo. Per questo la Difesa statunitense ha spiegato che, dal prossimo anno, un sistema via internet potrebbe consentire ai Marines all'estero di partecipare al voto.

A gennaio un progetto pilota che coinvolgerà 350 militari consentirà a ciascuno di loro di registrarsi nelle liste elettorali dello stato federale di appartenza, di scegliere tra i candidati, di partecipare ad un eventuale ballottaggio.

Stando alle autorità, il risultato di questo test è fondamentale. Il "collaudo" servirà a capire non solo se il sistema funziona ma se il "Federal Voting Assistance Program" del Pentagono sia o meno in grado di garantire l'integrità e la riservatezza dei dati inviati dai soldati che si trovano all'estero.
Da quanto appreso, i volontari che partecipano al progetto riceveranno un software personalizzato per l'invio di comunicazioni crittate sul network militare del Pentagono. Una volta arrivata al collegio elettorale, la preferenza inviata viene separata dai dati del votante in modo tale che ne venga garantita l'anonimità.

Sulla questione si stanno esprimendo in queste ore anche i gruppi di difesa della privacy, che da un lato sottolineano tutti i rischi legati all'idea e dall'altro evidenziano come il successo dell'hacking nei computer del Pentagono sia la migliore conferma di come il voto elettronico sicuro sia soltanto un'utopia?
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