Reno: Carnivore continuerà a divorare

Il procuratore generale risponde ai 28 parlamentari che avevano chiesto la chiusura temporanea del sistema di intercettazione. Spiegando che non può essere fermato. Non subito comunque

Washington (USA) - La guerra contro Carnivore è già iniziata e i suoi nemici ancora non riescono a spuntare la vittoria in una sola battaglia. Nella lettera-appello firmata da 28 parlamentari si chiedeva al procuratore generale degli Stati Uniti un provvedimento di urgenza che chiudesse il sistema di intercettazione email dell'FBI e si provvedesse ad una approfondita inchiesta. Un appello che Janet Reno, procuratore generale, ha però deciso di considerare a metà.

Secondo Reno, Carnivore va esaminato con i suoi meccanismi, con le sue implicazioni per la privacy degli utenti e per le attività degli operatori internet, ma non va sospeso. Reno ha previsto una indagine suddivisa in due fasi, la prima tesa ad accertare lo stato attuale delle cose e la seconda a comprendere i suoi effetti. Rispondendo ai parlamentari, il procuratore ha sottolineato che Carnivore potrà essere sospeso soltanto alla fine dell'indagine a fronte di "risultati negativi". L'indagine, ha anche sottolineato Reno, è stata pensata insieme all'FBI e con l'FBI verrà portata a conclusione.

Carnivore intanto rimane al centro del dibattito politico di questi giorni negli Stati Uniti ed entra dalla porta di servizio persino nella campagna per le presidenziali americane. Il capo della maggioranza della Camera, il repubblicano Dick Armey, da giorni sventola i risultati di un sondaggio web secondo cui il 92 per cento degli interpellati ritiene che Carnivore vada sospeso.
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