Universal Music: faremo come Napster

Dopo EMI e Sony anche Universal conferma che il nuovo modello di business è la distribuzione online della musica. Come Napster ma in modo diverso da Napster: a pagamento

New York (USA) - Come previsto e prevedibile le grandi etichette stanno arrivando al nuovo modello di business "innescato" dal Napster-affaire: dopo EMI e Sony anche Universal Music ha confermato la predisposizione di un sistema per la distribuzione online di musica.

La maggiore casa discografica del mondo, che fa capo a Seagram, dovrebbe iniziare la sperimentazione del proprio servizio già nei prossimi giorni, proponendo in rete cose di Luciano Pavarotti, George Benson e altri artisti della sua "scuderia". Ogni settimana, spiegano all'azienda, verranno aggiunti nuovi brani.

Il formato digitale a cui intende affidarsi Universal viene chiamato Bluematter, un formato che includerà oltre alla musica anche features per appassionati come i testi delle canzoni, fotografie, biografie.
Per tutta la durata del testing della distribuzione, il formato sarà compatibile con il solo RealPlayer di RealNetworks ma l'azienda non esclude di allargare la compatibilità del formato ad altri player musicali tra quelli più diffusi sulla rete.

Ancora invece non è chiaro il modello di business, ovvero quanto e come dovranno pagare gli utenti intenzionati ad ascoltare o scaricare la musica distribuita da Universal.