Mozilla s'inventa MozOffice e sfida tutti

L'idea è quella di accelerare e rendere il browser di AOL capace di sostitursi alle applicazioni da ufficio e persino al sistema operativo. Troppo?

San Francisco (USA) - Dopo aver consegnato gran parte del mercato dei browser a Microsoft, Mozilla torna alla riscossa con l'intenzione fortissima di competere. La notizia arriva dai gruppi di America Online che stanno lavorando sui codici open source del celebre browser per tirarne fuori al più presto qualcosa di nuovo e di ancora non visto: MozOffice.

Il progetto prevede la stesura di un codice che permetta agli utenti di utilizzare Mozilla sia per leggere pagine web che per scrivere o interagire con fogli di calcolo. L'idea è quella di inserire StarOffice, la suite office di Sun Microsystems, dentro il browser. Ma non solo, l'ambizione è rendere Mozilla capace di riprodurre addirittura una GUI (Graphic User Interface) interpretata in XUL, una variante dell'XML.

A rendere particolarmente interessante il progetto di AOL e dei suoi partner è la caratteristica open source, in puro stile Mozilla.org, che il browser si porta con sé. Una caratteristica esaltante dalla quale ci si attende l'implementazione delle caratteristiche di Mozilla da parte di moltissimi programmatori. Infatti, oltre al programma eseguibile dovrà essere sempre presente il codice sorgente, così come richiesto dalla licenza d'uso.
D'altra parte fin dalla metà degli anni '90 era evidente come l'uso di applicazioni residenti su internet piuttosto che sul proprio hard disk, avrebbe offerto prima o poi l'occasione per tagliare i costi del software e di aumentare i ricavi per le softwarehouse. Purtoppo però la velocità di connessione ha sempre reso questo progetto un miraggio. Ma oggi non è più così, alle soglie della banda larga per tutti.

Quindi Mozilla si vuole proporre come browser tuttofare. "Vedo StarOffice come un ottimo elemento di una suite per l'ufficio basata su Mozilla. StarOffice ha anche la qualità di utilizzare le API compatibili con quelle dei documenti Microsoft", ha detto James Russell, fondatore di MozOffice.

E ' ormai molto tempo che Mozilla non offre uno strumento valido e alternativo ad Internet Explorer - nonostante gli enormi progressi compiuti nel gettare le basi del futuro Netscape 6 - e anche questo progetto potrebbe risentire dei molti problemi fin qui incontrati dalla comunità open source che ha fino ad oggi operato in seno al padre/padrone America Online. Secondo molti, però, Mozilla ora ha le carte giuste per far tremare anche la sedia del generale Bill Gates, che ha già inflitto la sua ragione a software del calibro di Lotus 1-2-3 o WordPerfect.
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