SirCam, non si ferma l'invasione del virus

Capace di azzerare alcuni file sui computer colpiti, il temibile worm ha attivato gli enti di sorveglianza in tutto il mondo. La sua diffusione potrebbe causare il rallentamento di alcuni backbone. Ecco cos'è e come difendersi

SirCam, non si ferma l'invasione del virusWeb - Ci ha messo pochi giorni il virus SirCam per finire in testa alle classifiche dei codicilli più temibili che girano per la rete. Ci ha messo pochi giorni perché la diffusione del virus nel corso del week-end ha superato ampiamente le previsioni. E l'allarme non è ancora rientrato.

Fino a venerdì mattina si riteneva che SirCam non avrebbe assunto il rango di un virus capace di colpire in tutto il cyberspazio. Anzi, fino a quel momento aveva tenuto banco "Code Red", un virusino che nei giorni scorsi ha fatto rumore perché era pensato per tentare di scatenare attacchi distributed denial-of-service contro il sito della Casa Bianca, dopo aver infettato, pare, decine di migliaia di server internet.

Ma che SirCam fosse destinato a conquistare le prime pagine e colpire ben più del previsto lo si è capito nella mattinata di venerdì, quando Trend Micro in poche ore ha portato SirCam dal terzo al primo posto tra i virus più infettivi del momento e Symantec ha portato da 3 a 4 il livello di rischio che SirCam rappresenta. Ad un passo dal livello 5, considerato il massimo grado da Symantec.
Basta dare un'occhiata ai newsgroup e ai giornali telematici di mezzo mondo per capire che SirCam nelle ultime 72 ore ha colpito diffusamente in NordAmerica, in America Latina e in Europa. Con una accelerazione che induce a ritenere che debba ancora dare il meglio di sé in Asia e Oceania.

Sono numerosi i motivi di preoccupazione legati alla diffusione del virus. Uno di questi sta nelle dimensioni del file infetto che il virus allega alle email che invia sulla rete e con le quali si diffonde. Le dimensioni, infatti, variano a seconda dei file utilizzati da SirCam per diffondersi e possono raggiungere le dimensioni di centinaia di Kilobyte. Numeri che, moltiplicati per l'innumerevole quantità delle infezioni, ingolfano i network di connessione. C'è persino qualcuno secondo cui SirCam sarebbe responsabile dei rallentamenti riscontrati nei giorni scorsi persino sui backbone italiani (altri sostengono che il rallentamento sia dovuto a nuove "protezioni" anti-cracking in occasione del G8..). Ma si tratta di "sensazioni" che è difficile valutare: secondo gli esperti è ancora presto per trarre un bilancio della nuova epidemia e dei suoi effetti.

Altra ragione di preoccupazione, che ha mobilitato i centri di controllo e sicurezza di alcuni paesi, è data dalla possibilità del virus di re-infettare il computer sul quale si installa anche dopo la rimozione di tutti i file che sembrano in qualche modo "legati" a SirCam. "SirCam - ha affermato un esperto di SecurityPortal - archivia alcuni file nella directory Recycle (quella del "Cestino" di Windows, ndr), che non viene normalmente scansionata dai software antivirus. Anche se un computer viene aggiornato, con antivirus antiSirCam, potrebbe non scansionare la cartellina, e dunque non cancellare del tutto il virus dal sistema".
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