Intel ama Napster!

Sembra proprio che il gigante dei microchip abbia perso la testa per Napster e ne sostenga a pieno la filosofia incoraggiando la nascita di nuovi progetti simili. Finiremo mai di stupirci?

Intel ama Napster!Santa Clara (USA) - Forse questo non è esattamente il periodo migliore, da parte di un'azienda nota e politically correct, per glorificare la filosofia che sta dietro a Napster, ma Intel sembra ignorare bellamente le occhiatacce intimidatorie di RIAA e compagne.

E così Pat Gelsinger, CTO di Intel, non nasconde il proprio entusiasmo nel descrivere quante buone cose si possano fare sull'esempio di Napster, nuovi progetti che, sebbene saranno rivelati solo presso il developer forum di fine mese, sfrutteranno a fondo la stessa tecnologia che ha rivoluzionato la Rete nell'ultimo periodo: condivisione su larga scala di file e applicazioni su reti peer to peer.

Ma Gelsinger non si ferma qui ed afferma addirittura che "Napster potrebbe essere ciò che il foglio di calcolo è stato nei primi giorni del PC", ovvero una vera e propria pietra miliare nella storia dell'informatica.
Già diverso tempo addietro Andy Grove, CEO di Intel, affermava a proposito della battaglia di RIAA nei confronti di Napster: "Io non penso che una strategia che abbia come scopo la soppressione di qualcosa che non può essere soppresso possa funzionare". Come ragionamento, non fa una piega...

Di certo, quelli di Intel non si possono prendere come commenti spassionati, visto che Napster ultimamente sembra essere uno dei principali motivi che spingono gli adolescenti americani a volere un PC in casa, tuttavia è pur vero che il colosso californiano ha forse avuto, primo fra i big del settore, la giusta intuizione che trasformerà un fenomeno di massa nell'ennesimo business del futuro.