Pedofilia, niente carcere per Naughton

L'ex manager Disney pagherà 20mila dollari di multa e dovrà scontare cinque anni di libertà condizionata. Sulla pedofilia online, intanto, si alza un polverone italiano

Los Angeles (USA) - Dovrebbe concludersi nelle prossime ore l'incubo giudiziario di Patrick Naughton, l'ex manager Disney incastrato dall'FBI e poi accusato di aver cercato di adescare una 13enne. A quanto pare, Naughton eviterà il carcere pur dovendo pagare 20mila dollari di multa e scontare cinque anni di libertà vigilata.

Naughton è stato "premiato" dal giudice che si occupa del caso, per la collaborazione prestata in questi mesi all'FBI nell'individuare pedofili criminali online. L'FBI avrebbe voluto che Naughton rimanesse a disposizione come esperto antipedofilia online per i cinque anni di libertà vigilata ma il giudice ha respinto la richiesta.

Intanto in Italia si riapre il dibattito su pedofilia e rete. Un assessore di Verona ha proposto un indirizzo email al quale i cittadini possano scrivere per denunciare crimini pedofili o "potenziali criminali" e si è detto favorevole alla pubblicazione, come accaduto in Gran Bretagna, di liste di condannati per reati di pedofilia. Contro quest'ultima proposta, invece, si è schierata con forza la titolare del dicastero per la Solidarietà Sociale Livia Turco, secondo la quale questo genere di lista è "inutile e pericolosa".
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