La nascita di Q

Per conto del ministero dell'Energia americano, Compaq svilupperà un macchinone capace di 30mila miliardi di operazioni al secondo. Ovvero due volte e mezzo il più potente supercomputer IBM

La nascita di QHouston (USA) - Isaac Asimov ha costruito negli anni 50 e 60 decine di racconti attorno ai cervelloni informatici, così spaventosamente "intelligenti" da non poter quasi essere interpellati dagli esseri umani, troppo limitati per "interloquire". Pare che ancora una volta il celebre fisico e scrittore avesse azzeccato la via dello sviluppo informatico, visto che nel giro di questi ultimi pochi anni la potenza dei supercomputer, ovvero delle supermacchine informatiche più veloci e potenti, è andata decuplicandosi. Il prossimo "mostro" da 200 milioni di dollari sarà capace di gestire la bellezza di 30mila miliardi di operazioni al secondo.

Si è infatti appreso ieri che il ministero dell'Energia americano ha selezionato Compaq per la produzione di quello che sarà il più potente dei supercomputer al mondo. Si chiamerà "Advanced Strategic Computing Initiative Q", ASCI Q per gli amici, e sarà assegnato all'analisi, gestione e controllo degli arsenali nucleari, un "campo di lavoro" tipico per i supercomputer più potenti.

"Q" sarà composto da 11.968 processori e la sua potenza sarà pari a due volte e mezza quella oggi disponibile con il più veloce dei supercalcolatori, l'ASCI White di IBM già installato presso il ministero dell'Energia. Lo spazio occupato dalle macchine che comporranno "il corpo" di Q sarà pari a cinque campi da basket. Le macchine saranno tutte AlphaServers, i serveroni gestiti dai chip Alpha di Compaq.
La road map prevede che Q entri in funzione all'inizio del 2002 e che entro il 2004 sia aggiornato con una sostituzione dei processori, aggiornamento che dovrebbe portare la potenza a 100mila miliardi di operazioni al secondo.
TAG: ricerca