Sony: noi bloccheremo Napster alla fonte

Il colosso nipponico annuncia una battaglia senza quartiere contro il sistema di file-sharing sostenendo di conoscere il modo per porre fine a quello che definisce "un furto organizzato"

Sony: noi bloccheremo Napster alla fonteNew York (USA) - "Sony farà dei passi molto aggressivi per fermare tutto questo. Svilupperemo tecnologie che vanno al di là dell'utente singolo. Colpiremo Napster alla fonte, lo bloccheremo presso i provider, presso le compagnie telefoniche. Noi gli impediremo di arrivare al personal computer dell'utente". Così uno dei boss della Sony Pictures, Steve Heckler, ha spiegato le misure che l'azienda intende intraprendere per fermare "un furto organizzato".

Heckler, che segue con attenzione quanto accade nel processo che contrappone Napster ai discografici della RIAA (a cui aderisce anche Sony), ha sostenuto che "l'industria musicale prenderà tutti i provvedimenti necessari per proteggere sé stessa e le proprie entrate. Non perderemo quelle fonti di reddito a nessun costo". Secondo Heckler "Queste strategie verranno poste in essere con forza semplicemente perché ci sono troppi interessi in gioco".

Il punto chiave, naturalmente, è capire se strategie del genere possano essere applicate o meno. Appare evidente che una qualche forma di "blocco" possa essere pensata per una certa varietà di applicazioni e persino che vi siano provider disponibili ad operare forme di "filtro" sui dati in arrivo, ma perché tutto questo abbia almeno un apparente senso antipirateria ci vorrebbe un consenso generale e globale attorno a queste proposte.
Ma il senso viene comunque a mancare, secondo molti, se si vanno a vedere le sempre più numerose alternative a Napster che consentono di scambiare file musicali ma anche qualsiasi altro genere di file al di fuori di qualsiasi controllo. Chiuso Napster, Gnutella e gli altri ambienti di file sharing prospererebbero ulteriormente. E Heckler non ha spiegato cosa Sony intenda fare per contrastare tutto questo?