DeCSS, 2600.com adotta il non-link

Semplice ed efficace: un giudice impedisce al sito di linkare altri siti che pubblicano il DeCSS e gli autori di 2600.com ricorrono ad un diverso concetto di link. Più scomodo per i tribunali che per gli utenti

DeCSS, 2600.com adotta il non-linkWeb - Vietato linkare ad altri siti. Dopo la clamorosa sentenza con cui è stato vietato a 2600.com non solo di pubblicare il software DeCSS ma anche di linkare altri siti che lo pubblicano, gli autori del sito hanno deciso di ricorrere al non-link.

Spiegano loro stessi: "Poiché ci è stato ordinato, stiamo rimuovendo tutti i link ad altri siti che pubblicano il DeCSS. Ma elencheremo gli indirizzi di quei siti in forma non linkata dal momento che non è illegale e che consente alla gente di conoscere quei siti. Naturalmente anche questo potrebbe diventare illecito con un'altra decisione sbagliata da parte del tribunale".

Come si ricorderà, il DeCSS è un programma ideato da un giovane sviluppatore che ha modificato il sistema di lettura dei DVD per poter vedere videodischi digitali sul proprio computer dotato di sistema operativo Linux. Una "mossa" che ha portato al superamento delle protezioni antipirateria inserite dai produttori sui DVD e quindi alla denuncia di questi ultimi contro il DeCSS, il suo autore e i siti che lo hanno pubblicato e distribuito.
Il caso del DeCSS e di 2600.com è ancora lontano dal chiudersi anche grazie all'interessamento e al forte coinvolgimento della Electronic Frontier Foundation. Ed è seguito con grande interesse da tutti i media per le conseguenze vistosissime che una sentenza potrebbe avere sulla libertà di modificare un software, sulla libertà di pubblicare un codice su un sito web, sulla libertà di porre link ad altri siti sulle proprie pagine web. Tutte questioni che toccano il Primo Emendamento, quella "porzione" della Costituzione americana scritta per tutelare la libertà di espressione di quel popolo.