E di giorno il computer mi stressa

A chi accarezza un gatto si abbassa la pressione. A chi digita sulla tastiera, invece, troppo spesso si alza. L'ultima ricerca sullo stress da computer

Web - 30 minuti al giorno passati per risolvere i problemi di computer dei colleghi, lunghe attese per componenti o programmi essenziali, blocchi improvvisi, reti che non funzionano: per gli operatori informatici in aziende di ogni dimensione il computer Ŕ spesso fonte di stress, almeno a sentire quanto affermano i ricercatori di ICL, che hanno studiato la situazione in Gran Bretagna.

Stando ad ICL, la metÓ degli operatori soffre di attacchi d'ansia se i problemi tecnologici degli strumenti con cui lavorano, i computer appunto, non vengono risolti in brevissimo tempo quando si presentano. E uno su quattro di loro passerebbe mezz'ora al giorno a riparare, sistemare, riconfigurare le macchine dei propri colleghi. La metÓ degli operatori, inoltre, richiede maggiore formazione per poter risolvere da sÚ e rapidamente i problemi "da computer".

Il 45 per cento di coloro che sono stati intervistati per lo studio ha dichiarato che ogni giorno si perdono dai cinque ai 30 minuti per problemi informatici. Il 30 per cento calcola di dover attendere fino a 2 ore gli interventi che rimettano a posto le proprie macchine.
Uno su dieci operatori ritiene che un guasto del computer sia una fonte di stress superiore al perdere l'aereo in partenza per le vacanze. Uno su otto ritiene addirittura che sia meglio essere lasciati dal proprio amante... Il 50 per cento di questi operatori ritiene che in futuro i virus informatici colpiranno duramente il proprio lavoro.

Un bollettino di guerra, dunque, che si conclude con la risposta di quasi il 50 per cento degli intervistati secondo cui i personal computer sono la maggiore fonte di stress in ufficio, seguiti a ruota da stampanti, posta elettronica e Internet.
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