MacOffice, spirito ribelle

Microsoft ha rilasciato il codice definitivo della nuova versione di Office per Mac, segno dell'avvicinarsi della data di rilascio di un prodotto che sembra sempre più lontano dalla "controparte" Win

Redmond (USA) - Annunciato ufficialmente lo scorso giugno, durante il caotico e trafficatissimo MacWorld Trade Show, Office 2001:mac, nome che Microsoft gli ha affibbiato per distinguerlo dalla versione per Windows, sembra ormai vicino alla via del mercato.

Microsoft ha infatti appena annunciato il rilascio della versione definitiva dei codici sorgenti di questa seconda edizione della nota suite di MS Office in versione Macintosh, un prodotto che con tutta probabilità verrà rilasciato a metà ottobre.

Naturalmente nel package saranno compresi tutti i noti applicativi di Office, da Word a Excel, inclusi Entourage - in pratica la versione Macintosh di Outlook - e Outlook Express 5.02.
Ma nonostante la base applicativa in comune con MS Office per Windows, compresi i formati dei file, Office 2001:mac sembra avere decisamente intrapreso la strada dell'indipendenza, differenziandosi spesso sostanzialmente dal suo diretto discendente. Questo è frutto anche della crescente autonomia di cui sembra godere, in Redmond, la divisione che cura lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti per Mac, autonomia che consente ai progettisti di implementare nei software per la Mela molte funzioni native di questi sistemi.

Che Office 2001 abbia intrapreso una sua propria strada lo si vede, oltre che dall'interfaccia grafica, anche dall'introduzione di diverse funzionalità non presenti in Office 2000, come la galleria di template chiamata Project Gallery, il convertitore di filmati da PowerPoint a QuickTime, il sistema di menù e finestre flottanti, la capacità di linkare file e contatti attraverso più applicazioni.

Il futuro ci riserverà forse una Microsoft:mac?
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