Cailliau: una patente per navigare online

Uno dei padri fondatori del World Wide Web avanza una proposta radicale: un esame per consentire l'uso della rete. Va regolato, dice, il comportamento, non i contenuti

Parigi - Orrore e raccapriccio devono aver sollevato in molti le dichiarazioni appena rilasciate al New Scientist da Robert Cailliau, collaboratore di Tim Berners-Lee nella creazione del Web. Cailliau ha infatti avanzato una "proposta shock", sostenendo che ad ogni navigatore Ŕ arrivato il tempo di dare una "patente di navigazione" dopo "un esame". Non solo, Cailliau chiede una infrastruttura giuridica internazionale e globale sulla Rete.

Il ricercatore del CERN ha affermato che "la Rete Ŕ uno spazio nel quale uno incontra altre persone, quindi ci deve essere qualche regola sul comportamento da tenere, non sui contenuti". Secondo Cailliau il comportamento da tenere online dovrebbe essere insegnato nelle scuole come giÓ accade quando si insegna ai bambini a leggere. O come accade nelle scuole di guida, dove si insegna a guidare.

Cailliau ritiene infatti che le patenti "non assicurano che uno non superi il limite di velocitÓ, ma possono essere ritirate se questo accade. Quello che chiedo Ŕ una regolamentazione dei comportamenti. Tutti dovremmo sapere quali sono i nostri diritti e doveri. Occorre insegnarlo nelle scuole. Sono necessarie patenti che dimostrino il superamento di un esame che tutto quello che richiede Ŕ una qualche forma di consapevolezza".
In realtÓ non Ŕ la prima volta che Cailliau si avventura in queste direzioni. Ma Ŕ la prima volta che dichiara: "Sfortunatamente abbiamo una rete globale, una economia globale e aziende globali, ma non abbiamo un sistema legale globale. Mai prima abbiamo vissuto una situazione come questa". Brrrividi.
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