Olimpiadi, un sito che discrimina

Il Comitato che organizza i Giochi di Sidney ha approntato un sito colorato, ricco di informazioni e pronto ad accogliere tutti. Ad eccezione dei non vedenti

Sydney (Australia) - La battaglia per l'accessibilità del web, generalmente trascurata dai media, sta avendo in queste ore ampio risalto grazie all'interessamento della Commissione australiana per i diritti umani e le uguali opportunità che ha imposto al Comitato che organizza le prossime Olimpiadi di Sydney di rivedere il proprio sito web.

Su denuncia di Bruce Maguire, personaggio già noto per aver portato avanti numerosi casi di siti pubblici poco accessibili ai non vedenti, la Commissione ha analizzato il sito del SOCOG (Sydney 2000 Olympic Games) e ha stabilito che prima della partenza dei Giochi, prevista a metà settembre, il sito dovrà essere modificato per diventare accessibile ai non vedenti.

Secondo la Commissione, il sito viola il Disability Discrimination Act, una legge che impone la massima attenzione, in Australia, sull'accessibilità ai servizi di pubblico interesse da parte delle persone non vedenti. E ha quindi ordinato che su tutte le grafiche vengano apposte opportune descrizioni e che l'intero sito sia navigabile testualmente, in modo tale da poter essere riconosciuto nelle sue singole parti dai programmi di navigazione specializzati utilizzati da molti utenti non vedenti.
Tra le modifiche che dovranno essere apportate al sito, ha sottolineato la Commissione, c'è l'accesso all'Indice delle Gare con il calendario delle competizioni e le tabelle dei risultati. Va detto che in precedenza lo stesso Maguire era riuscito ad imporre l'uso del braille al SOCOG per l'emissione di biglietti e di ingressi.
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