AOL vuole avere un proprio Passport

Nella sua espansione il gigante mediatico AOL Time Warner sfida Microsoft sui servizi di autenticazione

New York (USA) - Mentre qualcuno si domanda se questo pianeta sia sufficientemente grande per contenere la mole di AOL Time Warner e di Microsoft, questi due titani stanno combattendo una cruenta battaglia sul fronte dei servizi Web.

Tenendo nel mirino proprio il servizio Passport di Microsoft, punto d'accesso per i prossimi servizi che il big di Redmond rilascerà con Hailstorm, AOL sta lavorando ad un servizio di autenticazione analogo che faciliterà agli utenti del Web la gestione e la trasmissione dei propri dati su Internet.

Il servizio, che sarà pronto entro sei mesi, potrebbe anche avvalersi di un dispositivo hardware per l'identificazione sicura degli utenti sul Web.
Come Microsoft Passport, che sarà integrato in Windows XP, anche quello di AOL si preoccuperà di tenere al sicuro dati sensibili degli utenti come informazioni personali, indirizzo ed estremi della carta di credito: dati che il sistema potrà utilizzare in automatico, e secondo diversi schemi di privacy, per velocizzare le transazioni on-line ed altri e-service.

Il fatto che i dati sensibili riguardanti milioni di utenti possano essere gestiti da un'unica azienda ha preoccupato non poco il Governo americano, che proprio in questi giorni sta investigando sul servizio Passport di Microsoft per verificare che esso non ponga problemi ancor più gravi per la privacy e la sicurezza di quelli che vorrebbe risolvere.
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2 Commenti alla Notizia AOL vuole avere un proprio Passport
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  • In attesa che qualche osservatorio sulla privacy dichiari i vari passport illegali ricordiamoci di non iscriverci a nessuno di questi. Perchè dovremmo? Le informazioni tipo i bookmark, la agenda, ecc... possono stare su qualsiasi pc e non solo su i server AOL o Microsoft.
    E' vero che comunque chi usa internet anche per prenotare aerei o per fare acquisti "sparge" queste informazioni in giro per la rete ma non so se centralizzarle è meglio!
    I vantaggi offerti sembrano interessanti ma è 20 anni che ci dicono che faremo la spesa da casa (dai tempi del videotel) ma quando mai?
    non+autenticato
  • Aggiungerei anche che, se possibile, neanche sul PC di casa memorizzerei i dati personali sensibili.
    ciao ciao.
    non+autenticato