Quattro colossi stregati da Linux

Alcuni dei maggiori player dell'IT, fra cui Intel e IBM, daranno vita ad un laboratorio no-profit per lo sviluppo ed il testing di applicativi su Linux. Investimento senza precedenti nel mondo open source

New York (USA) - IBM, Intel Hewlett Packard e NEC hanno oggi annunciato l'intenzione di allearsi per dar vita ad un laboratorio indipendente e no-profit che sviluppi e testi il software open source per Linux, target il mondo delle grosse aziende.

L'investimento, uno dei più cospicui ed importanti che siano mai stati fatti all'interno del mondo open source, darà vita ad un polo tecnologico con base a Portland, Oregon, entro la fine dell'anno. I quattro giganti, a cui presto si potrebbero aggiungere altri importanti nomi, metteranno a disposizione dei programmatori open source che entreranno nel consorzio tutti gli strumenti necessari per testare Linux in ambienti di e-commerce evoluti.

L'obiettivo dichiarato dell'alleanza è quello di spingere l'adozione di Linux, entro pochi anni, verso il mondo enterprise. Il consorzio ritiene di poter fornire un contributo rilevante nel miglioramento del kernel di questo OS, soprattutto per quanto riguarda il multiprocessing e il passaggio ai 64 bit.
Fra gli altri sponsor dell'iniziativa si possono citare un po' tutti i grossi nomi del mondo Linux, come Caldera, Dell, Linuxcare, LynuxWorks, Red Hat, SGI, SuSE, TurboLinux e VA Linux, segno che nessuno vuole perdere questo treno.

Resta da capire, in futuro, in quale modo Linus Torvalds, creatore di Linux e attuale coordinatore dello sviluppo del kernel, potrà continuare a tenere le briglie di un carro la cui direzione, ormai, sembra diventata di fondamentale importanza per tutto il mondo dell'IT.