Editoriale 3/9/2000

Bloomberg boccia l'e-commerce e con esso Internet, sostenendo che la old economy è ancora l'unica economia possibile e capace di generare capitali. Vero, ma fino a quando?

Di sicuro molti di voi, magari all?ombra di un ombrellone, hanno dato un?occhiata a quella notizia che qualche giorno fa titolava più o meno così: ?Bloomberg boccia Internet?. Il guru dell?editoria mondiale, a capo di un impero economico che oggi vale più di 2 miliardi di dollari, metteva in ridicolo la new economy sostenendo che l?e-commerce è solo roba da ragazzini scansafatiche ed il trading on-line un hobby per pochi pazzi.
Insomma, secondo uno che se ne intende, Internet non vale nulla; è solo una moda, ed anche se può essere considerato un interessante strumento di comunicazione, lo è assai meno di quanto lo è stato all?epoca il telefono. Sempre secondo Bloomberg, l?80% delle dot.com americane è quotata al di sotto del valore iniziale, Amazon è ancora ben lontana dal raggiungere il pareggio e la previsione più ottimistica dice che, fra 5 anni, il totale mondiale dell?e-commerce equivarrà al volume di vendite che Wal-Mart (la prima catena di supermercati al mondo) realizza in un solo giorno. Impressionati? Io no, davvero. Per svilupparsi, trovare la sua propria identità, le sue regole ed i suoi mercati, la cosiddetta ?old economy? ha avuto ben due secoli a disposizione. Ora si pretende che la new economy, ovvero l?economia della Rete, cambi le carte in tavola nel giro di un decennio, per giunta basandosi in prevalenza su una tecnologia che ancora porta evidenti le sue origini accademiche e militari. Stiamo scherzando? Fino a pochi anni fa Internet era un gomitolo di fili attraverso cui si scambiava qualche e-mail, si scaricavano file, si dava un?occhiata ai siti per maschietti e si leggeva saltuariamente qualche notiziario tecnico. Oggi si fanno ancora le stesse identiche cose, con la differenza che ora abbiamo la consapevolezza che usare la posta elettronica, scaricare gli aggiornamenti software e dare un?occhiata agli ultimi titoli dei quotidiani on-line non è più un hobby, un privilegio o uno sfizio: è divenuta una necessità (e per pudore ne ho saltata una?). Semplicemente, l?e-commerce non è ancora entrato in questa fase, e sicuramente non vi entrerà tanto presto, al di là del numero di utenti della Rete: questo perché al momento le vie tradizionali sono ancora preferite, vuoi per costi, efficienza, abitudine o necessità. Ma di certo, se è vero che nel futuro non esistono biforcazioni, prima di andare in pensione il nostro Bloomberg potrebbe scoprire che le mode, alla distanza, non sono mai passeggere.
Alessandro Del Rosso