LinuxNews/ Sun e la localizzazione del software OS

Sun rende open source la sua tecnologia per la localizzazione del software, un metodo facile e veloce per supportare negli applicativi open source le varie lingue del pianeta

La Sun Microsystem ha annunciato che il codice sorgente delle tecnologie per la localizzazione del Solaris Operating Environment sarą rilasciato a X.org, un consorzio internazionale no-profit, responsabile degli standard per l'ambiente grafico X Window.

Tale codice sarą rilasciato sotto la licenza utlizzata da X Consortium, conforme alla definizione OpenSource.

La maggior parte degli sviluppatori Open Source hanno tipicamente scritto codice addizionale per ogni linguaggio nazionale che desideravano supportare nelle loro applicazioni.
La tecnologia della Sun fornirį un modo semplice per creare applicazioni che sfruttano X-Windows e che possono potenzialmente operare in tutti i linguaggi del pianeta.
Con pochissimi sforzi supplementari sarį possibile fornire agli utenti accesso alle varie applicazioni Linux/Unix nella loro lingua nativa consentendo l'allargamento dei mercati di riferimento.

La tecnologia "Solaris Operating Environment X internationalization (X I18n)" fornisce un insieme di regole chiare e concise che permettono la scrittura di codice "globale". Il suo supporto per 37 lingue e 123 localizzazioni, incluse lingue come l'arabo e l'ebraico, hanno fatto di questa tecnologia un leader per lo sviluppo di applicazioni "globali" per Unix/Linux.
Nonostante la Sun sia stata criticata per il suo appoggio alcune volte incerto al movimento Open Source, lo sforzo per migliorare lo standard per lo sviluppo di applicazioni globali, con codice sorgente aperto, é stato molto apprezzato.

Da notare che per Unix sono stati sviluppati, grazie soprattutto alle nuove GUI, altri sistemi per l'internazionalizzazione delle applicazioni. Ad esempio KDE con il suo supporto i18n. Forse Sun, anche questa volta, ha aspettato un po ' troppo?

A cura di <n o z e>, soluzioni open-source per l'impresa