Videogiochi violenti? Allarme USA

Questa volta lo lanciano i ricercatori della Harvard, secondo cui non vengono debitamente segnalati i game ad alto contenuto di violenza

New York (USA) - L'ultima puntata dell'annoso dibattito sulla violenza nei videogiochi si arricchisce di uno studio dei ricercatori di Harvard secondo cui sul mercato americano finiscono troppi giochi violenti che non sono segnalati come tali.

"Medici e genitori - affermano gli scienziati - devono capire che videogiochi molto noti e non classificati possono essere fonte di esposizione alla violenza che premia i bambini per le proprie azioni violente".

Secondo i ricercatori, che hanno pubblicato il proprio studio sul JAMA (Journal of the American Medical Association), tre videogiochi su cinque venduti come adatti ai bambini dai sei anni in su ("e-rated") chiedono ai videogiocatori di uccidere o ferire personaggi del gioco.
"Con tutte le questioni aperte sull'impatto della violenza nei videogiochi sui bambini, questo è il primo studio a misurare la quantità di violenza nei videogiochi e-rated e a dimostrare che questo genere di videogame richiedono violenza, uccisioni e l'uso di armi nel corso del gioco".

Secondo gli scienziati ci vuole una classificazione più severa e una descrizione dei contenuti più trasparente, per mettere in condizione i genitori di conoscere la natura dei giochi acquistati.
16 Commenti alla Notizia Videogiochi violenti? Allarme USA
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  • Se andiamo avanti così dichiareranno VIOLENTI anche giochi come DIGIMON WORLD e simili, e cosa non dire di giochi come PORCHES UNLEASHED dove ti "invitano" a violare la "legge" della strada ... !!! ... sono praticamente sconcertato da quanto bigotti siano certe categorie di "persone" (fine)
    non+autenticato

  • Intanto penso che il 99% della violenza che puo' imparare un bambino la riceve dai propri genitori, ad esempio nei comportamenti in casa, ecc. Oppure da suoi coetanei educati male.

    Come qualcuno ha detto l' istinto del bambino, e' quello di "giocare" magari anche violentemente, avete presente le lotte tra compagni di classe, il mito delle pistole, guerre con i robot, carri armati, ecc, ecc, ecc. Ma un bambino sa' che questo e' un gioco ! (come il gioco del dottore Sorride). Stesso discorso per i videogiochi e per i cartoni animati.

    Quando pero' questa differenza tra reale e gioco non e' cosi' netta iniziano i guai, pensate per es hai telegiornali, alle liti in famiglia, a quello che succede sulla starda ...

    Quindi nascondiamoci pure, censuriamo, bolliamo che tanto poi il risultato e' lo stesso, anzi peggio. Cosi' il bravo genitore si sente in pace con se stesso, e il presidente di turno si assicura un po' di voti facili.

    (avete presente il famoso senso comune, che tutte le volte che lo sento nominare mi inca..o come una iena)

    Gli unici che ci rimettono chiaramente sono i bambini.

    P.S. Servizio in nottata su Raiuno (falò) che parla di educazione sessuale in America.

    http://www.google.com/search?q=cache:SeowZ7aTB34:w...

    tanto per capire che questo e' solo la punta dell' iceberg Triste
    non+autenticato
  • Avete rotto con sta storia dei vg violenti non se ne puo' proprio piu'.

    DooM Rulez! Stay Brutal!
    non+autenticato

  • anche perché se metti il rating, chi vuole più violenza si becca più violenza e non delle pappamosciate vendute come deathmatch vari ...

    E' giusto per tutti: la trasparenza va bene sempre per tutti.

    A volte sarebbe persino produttivo scrivere "ai limiti della sopportazione umana: violenza e sesso vietato assieme" , paradossalmente.

    Tié! sarebbero a posto con la legge e venderebbero a miliardi!
    non+autenticato
  • Mhh... il problema a mio avviso non è quello. Tanto, anche se metti i bollini nei videogiochi, devi fare in modo che i negozianti rispettino il fatto, e anche se eliminassimo i videogiochi violenti a che servirebbe?

    C'é la tivu, bastano i telegiornali a far diventare un bambino un assassino o peggio, lasciamo stare i film trasmesi in prima serata...

    Ogni cosa può essere vista in molte maniere. A mio avviso, un gioco come Quake3, baldur's gate, o chi più ne ha più nbe metta, può essere utile ad un bambino: gli èpermette di sviluppare i riflessi, l'intelligenza, ecc... L'importante è che i genitori del bambino in questione lo seguano, gli facciano capire che il gioco è solo un gioco, che non si possono fare le cose nella realtà. Gli insegnino in pratica a distinguere il reale dall'irreale.

    non+autenticato
  • ;)

    Il fatto e' che per i genitori e' facile scaricare le proprie responsabilita' di educatori sui videogiochi (oggi...ieri era la Tv, domani? Gia' s'intravede il prossimo colpevole..internet).

    Forse piu' che spender soldi per classificare i giochi, sarebbe piu' utile studiare i genitori, i migliori metodi d'educazione, e dargli una mano a fornire un'educazione piu' equilibrata ai propri figli...

    Ma vi rendete conto che adesso i genitori per starsene piu' comodi lasciano i bambini chiusi nello stanzino dei giocattoli cosi' che il pargolo non gli rompa i cosiddetti durante la spesa!!!?!? I figli non sono un peso, e il guaio e' che vengono molto spesso vissuti in questo modo.

    I figli sono una benedizione, sono la nostra proiezione nel futuro, e cosa facciamo? Li abbandoniamo a loro stessi.

    Per tutti quanti abbiano dei figli e stiano leggendo questo commento vorrei chiedere di prendere i propri figli per mano e fargli vedere tutto quello che si conosce, anche fare la spesa per quanto possa esser banale, portarli in ufficio un giorno per fargli vedere che caspita va a fare il padre per tutto il giorno invece di star con loro a giocare, e invece di uscire con gli amici e sbolognare i figli ai nonni, prendere sia figli che nonni e andarsene a fare un bella mangiata tutti assieme (tortelli e crescentine of course ;D), e soprattutto fargli capire che non esiste solo il mondo occidentale, ma che il mondo e' molto piu' vasto e complesso di come ci vogliono far credere, e che spesso la verita' non e' quella che ci viene propinata come tale.

    Insomma bisogna guidarli anche nelle cose piu' banali e bisogna piantarla di deresponsabilizzarsi, e' troppo comodo.

    Come disse un tale che la sapeva lunga, hai voluto la bicicletta? Beh adesso pedala!


    non+autenticato
  • concordo al 100% - per fare un esempio, io da piccolo ricordo benissimo di essere stato spesso lasciato per i fatti miei - vuoi perche' i miei lavoravano, vuoi xche' se ne fottevano, e quando succedeva io e i miei amichetti andavamo gioiosamente nei prati e, non avendo sottomano VG violentissimi, allegramente prendevamo delle lucertole e le torturavamo in 1000 modi diversi, uno + macabro dell'altro, fino ad ammazzarle. e penso che noi non fossimo un eccezione. quindi la violenza ce l'abbiamo gia' dentro ma sarebbe meglio "educarla" - tutto qui.
    non+autenticato
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