Electrohippi contro il WTO

L'Organizzazione mondiale per il commercio deve vedersela con gli elettrohippi, quelli che protestano contro lo strapotere politico delle multinazionali

Londra - Non sarà facile per il WTO, l'Organizzazione mondiale per il commercio, uscire indenne alla fine dei lavori che si concluderanno il 3 dicembre. Perché alle proteste nelle strade e nelle città europee si sommano, di ora in ora, nuove iniziative e l'ultima rischia di coalizzare un esercito di utenti internet.

Come sit-in virtuale permanente di protesta sta per essere attivato un sito, "The electrohippies collective", che ha in animo di "occupare" la banda dei server del WTO. Per dirla con gli organizzatori: "internet è un esperimento militare sul quale le autorità hanno perso ogni controllo. Oggi possiamo utilizzare la potenza di questo sistema affinché nel mondo siano in tanti a protestare con noi contro le politiche insane che vengono sviluppate dalle elite dei governi e dalle multinazionali".

Le pagine web di protesta vanno in rete in queste ore e la protesta verrà condotta fino al prossimo cinque dicembre. L'idea del gruppo è di focalizzare ogni attività al 3 dicembre, alle 18.00 ora di Greenwich, per colpire i server proprio quando il WTO rilascerà il suo comunicato finale.