Tiscali e WorldOnline, nozze miliardarie

Con un'operazione da quasi 6 miliardi di euro, il provider sardo fa un altro balzo in avanti e diventa il maggiore provider europeo dopo T-Online, l'ISP nato da Deutsche Telekom

Cagliari - Non c'è AOL che tenga: l'avanzata di Tiscali in Europa procede speditamente secondo il progettone paneuropeo di Renato Soru. Nelle scorse ore è stata annunciata la formalizzazione dell'intesa con cui il provider sardo enterà nel gigante olandese World Online.

La fusione produrrà una nuova società, che continuerà a chiamarsi Tiscali, che potrà contare su un "parco" di 5 milioni di abbonati ai propri servizi Internet, numeri che la collocano direttamente al secondo posto tra i provider europei dietro solo a T-Online, l'ISP-colosso nato da una costola del gigante della telefonia tedesca Deutsche Telekom.

Il ruolo di Renato Soru all'interno della nuova impresa sarà quello di Presidente dotato di poteri e incarichi esecutivi mentre l'importante poltrona di amministratore delegato sarà coperta da James Kinsella, il proprietario di World Online. La nuova impresa varrà quasi 6 miliardi di euro e sarà la Tiscali di Soru ad avere la maggioranza, ovvero il 56,7 per cento delle quote di proprietà. Lo stesso Sorù, che detiene nella sua Tiscali più della maggioranza delle quote, controllerà personalmente il 35,5 per cento della nuova mega azienda.
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