LinuxNews/ Rilasciato Python 1.6

Disponibile la nuova versione del potente linguaggio di scripting

La versione finale di Python 1.6 è stata rilasciata il 5 Settembre 2000. La licenza sotto cui è uscita questa versione è la "CNRI's Python 1.6 License", che secondo le intenzioni degli autori dovrebbe essere compatibile con la definizione Open Source, ma che Richard Stallman ha invece bocciato.

Comunque la CNRI e Stallman stanno lavorando per far sì che le prossime versioni di Python siano pienamente compatibili, anche se c'è la necessità di salvaguardare delle applicazioni commerciali basate su Python.

In questa versione sono stati corretti alcuni bug, sono stati aggiunti nuovi moduli e potenziati altri.
Il team di sviluppo del Python sta già lavorando alla versione 2.0 di cui è stata già rilasciata la beta e si aspetta la versione definitiva per la fine di ottobre.
Python è un linguaggio interpretato (in verità
pseudocompilato) con alcune caratteristiche che lo rendono molto interessante: è ad oggetti, è portabile, è di alto livello, ed è estendibile in C, C++ e in altri linguaggi.

I vantaggi in confronto ai linguaggi compilati sono evidenti: il tempo richiesto dal ciclo di sviluppo è inevitabilmente minore, il programma è facilmente modificabile ed inoltre è portabile su tutte le piattaforme per cui esiste l'interprete; per contro un interpretato paga queste qualità in termini di velocità di esecuzione, ma questo normalmente non rappresenta un grave problema per la maggior parte dei programmi.
Rispetto ad altri linguaggi di scripting di maggior successo (come il Perl e il Tcl) il Python è meno diffuso, ma in questi ultimi anni si sta guadagnando molta popolarità, anche grazie alla sua eleganza e potenza.

A cura di <n o z e>, soluzioni open-source per l'impresa