Contrappunti.it/ Idiosincrasie d'un vecchio navigatore

di M. Mantellini. E non venite a dirmi che esistono software che evitano finestre di pop up, javascript vari ecc.ecc. Lo so. E li utilizzo anche, nei giorni in cui sono particolarmente intrattabile

Roma -
IDIOSINCRASIA n. 1
Gran parte dei navigatori di Internet praticano il multibrowsing. Tengono attive due o più connessioni contemporaneamente. Mentre consultano un sito web ne scaricano almeno un altro. Tutti costoro sanno che spessissimo una pagina web che abbiamo lasciato "sotto" prende vita e si sovrappone a quella che stiamo consultando. Improvvisamente e di sua iniziativa. Chi l'ha autorizzata?

IDIOSINCRASIA n. 2
Arianna è un ottimo motore, specie se stiamo cercando qualcosa nel web italiano. Molte migliaia di persone lo utilizzano ogni giorno. Siamo anche noi fra questi. Da qualche tempo Arianna desidera informarci della sua vocazione internazionale. Sarà possibile - ci dicono - effettuare ricerche su tutto il web, non più solo su quello italiano. Ne siamo contenti e prendiamo nota. Tuttavia il motore di ricerca di IOL invece di avvisarci nella front page del sito di questo ammirevole ampliamento preferisce aprire una piccola nuova finestra nel nostro browser per informarci della grande novità. "Prova la nostra ricerca internazionale" ci dice la nuova odiosa finestrella mentre noi stiamo già digitando la nostra richiesta nella form di Arianna interrompendo la nostra immissione delle righe di testo. Ad Arianna lo sanno quanto ciò sia fastidioso? Sono contenti così?

Qualcosa di simile fa Altavista. Se accediamo al noto search engine all'indirizzo www.altavista.com veniamo riconosciuti come abitanti della penisola e consigliati, anche in questo caso in una nuova finestra, di utilizzare il dominio in lingua italiana. La presunzione della nostra ignoranza al riguardo e la conseguente reiterazione dell'invito dura ormai da qualche mese. Siamo così duri di comprendonio? Non conosciamo l'utilizzo dei bookmarks?
IDIOSINCRASIA n. 3
Molti navigatori della rete suppliscono alla grave mancanza dei due browser per Internet più diffusi (IE e Netscape) che non hanno ancora mai consentito il recupero dei download interrotti, utilizzando software appositi che sono diventati (forzatamente) molto diffusi. Il più usato fra questi si chiama, come molti sanno, GetRight. Negli ultimi due o tre anni Getright è stato aggiornato e migliorato almeno cinquanta volte. Se avete installato la versione 4.2a ogni volta che accendete il PC, Getright amerà ricordarvi che è disponibile la nuova versione 4.2c e che la vostra "andrebbe" aggiornata. Tutte le sante volte che riavvierete il PC sarete costretti a leggere il messaggio e a cliccarlo. Fino a quando non eseguirete il richiesto aggiornamento (o la meritata disinstallazione) che avverrà prevedibilmente pochi giorni prima del successivo upgrade, al quale seguirà nuovo gentile e fermo invito.

Nelle opzioni di Getright, sepolta in una pagina difficile da raggiungere (options/configuration/advanced/) esiste una flag che consente di non essere disturbati da annunci simili. Che però non funziona. E Getright non è certo l'unico che teorizza invasioni simili. Lo stesso Internet Explorer 5 propone spesso autonomamente l'aggiornamento alla ultima versione, la vituperata 5.5. Come lui tanti altri software fra i più diffusi in una lotta al coltello per guadagnare la nostra attenzione.

L'ERBA VOGLIO e il giardino del re

Io non voglio essere tirato per la manica da nessuno. Preferisco non sapere le cose piuttosto che sentirmele urlare nelle orecchie da "sconosciuti non autorizzati". Voglio scoprire da solo che di un software fra quelli che utilizzo è disponibile una nuova versione. Voglio che i rapporti confidenziali fra programmi residenti nel mio hard disk e la casa madre via internet siano ridotti al minimo indispensabile. Che è, dal mio personalissimo punto di vista, uguale a zero.

Voglio che chi scrive pagine web sia sufficientemente intelligente da capire che se ho deciso di visitare il suo sito non c'è alcuna necessità che questo "sgomiti" fra le finestre di navigazione aperte per guadagnare la mia attenzione e che, se lo farà , la mia considerazione nei suoi confronti assomiglierà molto a quella che ho per chi non rispetta la fila in una qualunque biglietteria.

E non venite a dirmi che esistono software che evitano finestre di pop up, javascript vari ecc.ecc. Lo so. E li utilizzo anche, nei giorni in cui sono particolarmente intrattabile. E ' solo che il tutto mi ricorda certi bellissimi e verdissimi giardini di residenze americane, rigorosamente senza recinzione e quindi liberamente accessibili, ma con un bel cartello di legno bianco piantato al centro del prato con su scritto "Attenzione: risposta armata".

Bellissime case nelle quali non vorrei abitare.

Massimo Mantellini
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