L'intelligenza artificiale sposa il P2P

Una piccola start-up ha sviluppato una tecnologia peer-to-peer per rendere disponibili via Web sistemi di intelligenza artificiale

Waldorf (USA) - Una start-up del Maryland, Tangent Research, sta portando avanti un'interessante esperimento: legare le potenzialità dell'intelligenza artificiale a quelle del peer-to-peer.

La tecnologia di Tangent ha dato vita ad una prima versione beta di FuzzBox, un gateway Web verso un sistema di intelligenza artificiale in grado di sfruttare una rete peer-to-peer formata da computer e microprocessori su cui girino algoritmi per il calcolo distribuito.

FuzzBox permette ad un utente Internet di accedere al software di intelligenza artificiale attraverso un comunissimo browser Web. Il sistema è in grado di imparare le abitudini di ogni utente e prendere le decisioni in tempo reale basate sulle domande postegli e su alcuni fattori ambientali dinamici.
"Questo segna un importante progresso nella prossima generazione di dispositivi e software", ha detto Hans Scharler, fondatore e vice presidente Tangent. "Stiamo cominciando soltanto ora a capire completamente come questa tecnologia ci porterà dalla fantascienza alla scienza reale. La possibilità di avvantaggiarsi dell'intelligenza artificiale in ogni sistema connesso ad Internet ci affascina, e ci spinge a portare l'intelligenza artificiale in un campo più pratico".

Al momento, il primo applicativo di intelligenza artificiale scritto per FuzzBox è un motore di ricerca in grado di fornire agli utenti risultati più vicini a ciò che essi cercano: per selezionare od ordinare i risultati in base alla loro priorità il software cerca di imparare sempre più approfonditamente le abitudini, le necessità e gli interessi dell'utente.

In futuro Tangent conta di sviluppare altri applicativi che possano avvalersi della sua piattaforma peer-to-peer e che risultino utili soprattutto agli utenti mobili, che spesso hanno la necessità di cercare informazioni o servizi in tempi rapidi e pretendono sistemi interattivi che li guidino con precisione attraverso la miriade di risorse che si trovano on-line.
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2 Commenti alla Notizia L'intelligenza artificiale sposa il P2P
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  • Volevo chiedere una cosa, daccordo, è stupendo che un motore di ricerca possa finalmente trovare ciò che vogliamo, manco ci leggesse nel pensiero, ma saremo così contenti del fatto che un programma arriverà a conoscerci meglio di noi stessi, e saprà tutto di noi, e, forse, basandosi sul nostro profilo psicologico, saprà addirittura prevedere le nostre scelte...
    Sembrerò matto, ma credo che ciò che dico rispecchi almeno in parte la realtà
    non+autenticato
  • Non tralasciamo gli aspetti negativi del Peer-to-peer; io sono convinto che ci stanno gia sfruttando al massimo.
    Mi spiego meglio: quante cose non sappiamo dei segreti nato degli assassini di stato programmati ecc ecc...credo che anche il peer-to-perr sia coinvonto in una sorta di silenzio assoluto, è troppo prezioso per non averlo sfruttato.
    Siamo continuamente monitorati da qualcuno e volete che non utilizzino anche le nostre risorse? che in piccola quantità, ma moltiplicati per milioni di computer sono una consistente potenza, non sono visibili ad occhio umano.
    Premetto che ho sempre anticipato le evoluzioni, come nel caso dei celluri. Come ad esempio anni fa sapevo che un giorno avremmo registrato la nostra suoneria in mp3 o un formato analogo quindi credo di non sbagliare nemmeno sull'argomento sopra trattato.

    P.S. Mi scuso per la forma un po sballata ma non ho molto tempo ed ho steso quello che mi veniva in mente.

    Un saluto
    non+autenticato