HP presenta il suo Superdome

Sarà il più potente dei server HP e potrà rivaleggiare con le architetture di Sun Microsystems. Parte con un "pacchetto base" di server a 64 bit scalabile a 64 processori. Nel frattempo, HP si compra la consulenza PricewaterhouseCoopers

New York (USA) - Hewlett-Packard sta per formalizzare la nascita di Superdome, il più potente server mai uscito dai laboratori del colosso americano. Un sistema fondato su UNIX che ha l'ambizione di colpire al cuore Sun Microsystems, leader di mercato, e strappare lo scettro nei server di fascia altissima.

Superdome, che viene presentato ufficialmente in queste ore, è un sistemone scalabile a 64 processori PA-RISC a 64 bit, studiato per girare con HP-UX e pronto per essere acquistato a prezzi che girano intorno al milione di dollari.

Stando all'azienda, i clienti potranno sfruttare anche le tecnologie di clustering per mettere insieme fino a quattro Superdome, per arrivare ad una "potenza di fuoco" da 256 processori. Fino ad oggi il maggiore dei server HP, l'HP 9000 V-Class, non superava i 128 chip.
Naturalmente i nuovi server HP potranno ospitare i futuri Itanium di Intel, processori a 64 bit al cui sviluppo la stessa HP ha partecipato.

In queste ore Hewlett-Packard sta conquistando le prime pagine anche per i negoziati in corso per l'acquisto del braccio di PricewaterhouseCoopers che si occupa di consulenza. Un negoziato che potrebbe portare ad una operazione il cui valore potrebbe essere compreso tra i 17 e i 18 miliardi di dollari. L'idea dietro un simile acquisto, hanno spiegato fonti HP, è la possibilità di relazionare il rapporto tra le problematiche dei clienti che emergono dal lavoro degli analisti con lo sviluppo di soluzioni tecnologiche ad hoc.
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