MacOS X in beta, nuovi iBook e tanto Jobs

Apple fa filotto e in un sol colpo rilascia la prima beta pubblica di MacOS X e i nuovi iBooks. Unico neo: chi vorrà provare questa prima versione dimostrativa del MacOS X dovrà sborsare 30$. Ma Jobs si giustifica: così sostenete Apple

Parigi (Francia) - In terra francese il deus ex machina di Apple, Steve Jobs, ha annunciato il rilascio della prima beta pubblica di MacOS X, indisponibile per il download, purtroppo, ma pronta solo per l'acquisto: la Beta 1 costerà infatti 30$ e sarà disponibile su di un CD contenente versioni in inglese, francese e tedesco.

Il buon Steve ha dunque preferito seguire le politiche di aziende come Microsoft e applicare un prezzo anche alle versioni non finali del sistema operativo, una decisione che ha già sollevato presso i sostenitori della mela non poche perplessità. Anche se l'arrivo del nuovo sistema operativo, denso di feature, è atteso da così tanto tempo che non saranno 30 dollari a fermare il vero "maclover".

A portare alle stelle il morale degli utenti Mac è bastata l'apparizione nelle mani di Jobs di due nuovi iBook, il cui costo parte dai 1.500$, entrambi dotati di processori Power G3 da 366 a 466 MHz, 64 MB di RAM, 10 GB di hard disk, DVD-ROM, scheda di rete 10/100 Base-T e porte USB e FireWire. Come sempre, a distinguerli ci penseranno i colori d'avanguardia con cui Jobs dipinge ormai le forme di tutti gli oggetti che escono dalla casa di Cupertino.
Jobs, recentemente riappacificatosi con ATI, ha poi ufficialmente annunciato la disponibilità delle schede grafiche Radeon su tutti i modelli di PowerMac G4, un fatto questo che porterà finalmente i sistemi della mela a concorrere testa a testa con i PC anche in campo videoludico.
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