Staples assediato dall'hacker

La catena di distribuzione americana si infuria per il redirect dei suoi banner e dà vita ad una caccia all'uomo cyber

Web (internet) - L'hacker che ha colpito Staples l'ha fatta grossa: in pratica chi cliccava sul banner del sito Staples per andare a comprare online si trovava indirizzato al sito di Office Depot, il concorrente numero uno della catena americana di prodotti da ufficio.

Staples ha deciso di non dare tregua all'hacker che ha colpito il suo sito e sta raccogliendo informazioni e log dai provider nella speranza di individuarlo. Intanto ha sporto denuncia contro ignoti e ha dichiarato: "non sappiamo quanti clienti abbiamo perso; si tratta comunque di un crimine che prendiamo molto seriamente".

Nella denuncia si legge che "lo stesso sito di ecommerce di Staples è stato intenzionalmente trasformato in un veicolo di vendita per uno dei suoi competitor, creando così ulteriori danni all'azienda. Altri oneri derivano dall'aver dovuto richiedere l'assistenza di personale specializzato, dal tempo di gestione del caso, dai costi dell'investigazione necessaria a determinare fino a che punto la sicurezza del sito è stata messa a repentaglio e quale sia il danno realmente causato".
Intanto Office Depot ha fatto sapere che "non è qualcosa che abbiamo autorizzato noi ed è certamente un'azione che condanniamo. E' un modo di agire totalmente sbagliato". E mentre le due società affermano che i propri siti sono sicuri per il commercio elettronico, nella denuncia si fa chiaro riferimento al fatto che l'hacker è entrato tranquillamente sui server di Staples e ha trasmesso "un programma, un'informazione, un codice o un comando che ha provocato modifiche non autorizzate".