Bucato il sito di IKEA

Per il week-end sono stati accessibili indirizzi di posta elettronica, nomi e indirizzi "fisici" di chi aveva effettuato ordini presso il colosso svedese dell'arredamento

Web - La divisione americana di IKEA ha confermato che nei giorni scorsi il proprio sito web è stato bucato da un cracker. Il buco ha consentito di accedere ai nomi, numeri di telefono, indirizzi di posta elettronica e indirizzi "fisici" di tutti coloro che avevano effettuato ordini nel corso del week-end. Secondo IKEA, però, nessun dato finanziario sensibile è stato individuato da chi ha aggredito il sito.

Stando all'azienda, il buco ha riguardato il database relativo agli ordini effettuati dagli utenti interessati a ricevere il catalogo dei prodotti del colosso svedese dell'arredamento. Un database "a parte", separato dal sistemone commerciale. Proprio per questo i numeri di carte di credito non sarebbero mai stati messi a rischio.

Secondo le prime dichiarazioni IKEA dopo l'attacco, una parte dell'aggressione dovrebbe essersi svolta con tecniche Denial of Service per mandare in crash i server. Ma difficilmente chi ha attaccato si è limitato a questo, visto che ha avuto accesso al database degli ordini.