Libero@Sogno, cancellate le due ore

Dopo una sorta di sollevazione popolare, Infostrada ci ripensa e cancella la disconnessione dopo due ore di connessione per la sua semiflat. Nelle sue spiegazioni l'azienda sostiene che il limite favoriva gli utenti

Milano - Dopo due giorni di "mobilitazione" degli utenti, di commenti aspri su newsgroup, siti web e anche nelle aree di discussione su queste pagine, Infostrada ha deciso di cancellare il limite di due ore per connessione previsto per gli abbonati alla sua semiflat Libero@Sogno.

Agli utenti che hanno scritto ad Infostrada chiedendo spiegazioni per la presenza del limite di due ore di connessione continuativa, l'azienda ha risposto privatamente spiegando che il limite "era pensato per garantire a tutti gli utenti di Libero@Sogno un buon livello di velocità di accesso e di navigazione".

Si tratta evidentemente di una implicita ammissione di quanto sia difficile prepararsi adeguatamente al lancio di un'offerta che va a incidere su una domanda di connettività il cui "peso" è difficile prevedere. Una ammissione, anche, della possibile insufficienza dei sistemi, sul piano della qualità dell'accesso, nel caso in cui un numero consistente di abbonati a Libero@Sogno decidesse di rimanere collegato al sistema per tutto l'orario previsto dal servizio.
Comunque sia, a differenza di tanti altri casi che fanno rumore in queste settimane, Infostrada pare aver avuto la prontezza di comprendere le indicazioni dell'utenza Internet ripristinando in poche ore la possibilità di connettersi senza interruzioni negli orari previsti dall'offerta semiflat.