Editoriale 17/9/2000

Le guerre sante, in informatica, sono sempre esistite, ma non sono mai approdate da nessuna parte. Quella fra utenti Linux e utenti Windows appare ancora più inutile e controproducente

Era dai tempi di amighisti contro pcisti che non assistevo ad una tale diatriba. Mi riferisco alla news pubblicata qualche giorno fa su Punto Informatico che riportava le dichiarazioni di Bill Gates riguardo a Linux e all?open source. A tutt?oggi quella mail ha generato 125 commenti da parte dei lettori, un vero record. Innanzitutto è interessante notare che Windows, al contrario di quanto si possa pensare leggendo i newsgroup o altre fonti di opinione sulla Rete, ha ancora i suoi bravi estimatori: e non parlo di gente che dice ?tutto sommato Windows fa quello che deve fare? o ?io lo uso per giocare?. Affatto, io sto parlando di un congruo numero di persone che considera Windows il migliore. Ve lo aspettavate? Io, devo essere sincero, no: fino ad oggi ero forse troppo preso dalla rivoluzione ?linuxiana? e dalle mille critiche su Microsoft che mi arrivavano o leggevo in Rete, per accorgermi che là fuori ci sono ancora degli informatici (anche di vecchia data) che non lascerebbero Windows per tutto l?oro del mondo. Ed io, sia bene inteso, non mi sento di sparare giudizi: non posso ritenermi imparziale, vista la mia esplicita simpatia per Linux, ma del resto sono ancora uno di quelli che per scrivere questo editoriale preferisce utilizzare Word. Il bello è che quando fai queste ammissioni sai già per certo di non esserti attirato la simpatia né dell?una né dell?altra fazione, ma al contrario ora hai tutti contro. Però mi fa piacere poter dire che Plug-In è forse l?unica realtà informativa italiana a parlare spesso di Mac, ad aver parlato di Amiga e persino di OS/2.
Le guerre sante, in informatica, sono sempre esistite, fin dai tempi del Sinclair Z80 e del Commodore 64, tuttavia non sono mai approdate da nessuna parte: chi è davvero convinto che il proprio sistema sia il migliore, automaticamente sviluppa una sorta di ?odio? nei confronti di chi la pensa diversamente da lui. Intendiamoci, la diversità è ciò che fa ricco il mondo, ma essere un pelino più costruttivi, non guasterebbe: in fondo, siamo tutti utenti di computer.
Alessandro Del Rosso