I giganti giapponesi si alleano sul 3G

L'obiettivo dichiarato dei nuovi accordi tra NEC e Matsushita è di conquistare il mercato europeo e americano dei telefonini UMTS. Ma la concorrenza è forte e Nokia, Motorola e Ericsson non intendono perdere quote

I giganti giapponesi si alleano sul 3GTokyo - Il sempre più imminente arrivo dei nuovi sistemi di telefonia mobile (3G - UMTS) sta mettendo a dura prova le capacità delle singole aziende di telecomunicazione che si trovano a dover affrontare spese importanti. In questo scenario è arrivata nelle scorse ore la notizia secondo cui due giganti giapponesi avrebbero deciso di unire i propri sforzi. Si tratta di NEC e Matsushita, ovvero del 53 per cento del mercato giapponese dei telefoni cellulari, che però raggiungono appena il cinque per cento nel resto del mondo.

Le due aziende, entrambe impegnate nel settore della telefonia mobile, hanno deciso di condividere gli sforzi per la ricerca e la produzione di nuovi sistemi in modo da essere più competitive nei mercati che si dovrebbero cominciare ad aprire già a fine anno.

Sarà infatti NTT DoCoMo ad aprire le danze nel prossimo ottobre quando lancerà in Giappone il primo servizio UMTS al mondo, per il quale però è prevista una fase della durata di tre anni per coprire l'intero territorio.
L'obiettivo di NEC e Matsushita è però quello di aggredire anche il mercato europeo che dovrebbe aprirsi a cominciare dalla fine del prossimo anno, un mercato già dominato da Nokia ma anche da Motorola e Ericsson, che da tempo si stanno preparando per la nuova generazione di telefonini.

Negli Stati Uniti l'UMTS dovrebbe arrivare successivamente e quindi ci sarebbe il tempo necessario, per le due aziende giapponesi, per prepararsi a conquistare importanti quote di mercato. Mineo Sugiyama, vice presidente NEC, ha detto: "La competizione tra aziende giapponesi è importante, ma se pensiamo al mercato estero dobbiamo collaborare".

L'accordo tra NEC e Matsushita, segue quelli di Sony con Ericsson e di Toshiba con Siemens AG.